Condizioni indegne per il 118, UGL pronta allo scontro

Dalle segnalazioni ignorate ai caloriferi insufficienti: il sindacato minaccia il ricorso alle autorità per tutelare i lavoratori.

Trieste – Giuseppe Perricone, segretario regionale della UGL Salute FVG, interviene con fermezza sulla situazione ormai insostenibile in cui sono costretti a operare i lavoratori del 118 ancora collocati nel vecchio ospedale.

“Da mesi – afferma Perricone – denunciamo condizioni indegne per professionisti che garantiscono ogni giorno un servizio essenziale alla cittadinanza. L’ennesima rottura dell’impianto di riscaldamento, che ha lasciato il personale senza una temperatura adeguata, è solo l’ultimo episodio di una lunga serie di disservizi che l’azienda continua a ignorare”.

UGL Salute ricorda che, nonostante le segnalazioni ripetute, la risposta dell’ASFO si è limitata all’acquisto di tre piccoli caloriferi mobili, “del tutto insufficienti a garantire un ambiente di lavoro dignitoso e sicuro”.

Perricone sottolinea inoltre che, durante un tavolo sindacale, il direttore Tonutti aveva assunto l’impegno di trasferire l’emergenza territoriale 118 subito dopo il completamento del trasloco del vecchio pronto soccorso.

“Quel trasloco è terminato da oltre un mese, ma da ASFO non è arrivata alcuna comunicazione. Nessuna data, nessuna soluzione, nessuna assunzione di responsabilità”.

Il segretario regionale UGL Salute FVG annuncia una linea dura: “Se nell’immediato non riceveremo rassicurazioni concrete e atti formali, ci rivolgeremo alle autorità competenti. Non permetteremo che la sicurezza e la dignità dei lavoratori vengano calpestate ancora”.

Perricone conclude ribadendo che la misura è colma e che UGL Salute è pronta a ogni iniziativa necessaria per tutelare il personale del 118 e garantire condizioni di lavoro adeguate a un servizio di emergenza che non può essere trattato come un reparto di serie B.