Valeria Bartolucci accusata di favoreggiamento e false dichiarazioni. Avrebbe concordato con l’indagato la linea difensiva.
Rimini – Le indagini sull’omicidio di Pierina Paganelli registrano un nuovo capitolo con l’iscrizione nel registro degli indagati di Valeria Bartolucci. La donna, moglie di Louis Dassilva attualmente sotto processo per l’assassinio dell’anziana avvenuto nell’ottobre 2023 a Rimini, dovrà rispondere delle accuse di favoreggiamento e false informazioni rese agli inquirenti.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, Bartolucci avrebbe deliberatamente fornito versioni non veritiere durante i colloqui con la Procura, presumibilmente per proteggere il marito. Gli elementi raccolti suggeriscono che la donna avrebbe concordato direttamente con Dassilva la linea difensiva da presentare alla Squadra Mobile riguardo agli spostamenti della sera del 3 ottobre, quando la settantottenne venne aggredita mortalmente con numerose coltellate nel parcheggio sotterraneo della palazzina.
Si tratta della terza persona formalmente coinvolta nell’inchiesta, dopo lo stesso Dassilva – fermato a metà luglio dello scorso anno – e Manuela Bianchi, legata sentimentalmente all’imputato e parente acquisita della vittima attraverso il matrimonio con il figlio di quest’ultima.
L’udienza programmata per la giornata di lunedì 12 gennaio vedrà comparire come testimoni i coniugi Neri. Emanuele Neri risulta essere il residente che, secondo le verifiche tecniche, sarebbe passato davanti all’obiettivo della videosorveglianza farmaceutica in un orario corrispondente al transito della figura sconosciuta registrata poco dopo il delitto. L’analisi peritale condotta durante l’incidente probatorio ha però escluso che tale sagoma potesse corrispondere a Dassilva, evidenziando incongruenze significative nell’altezza dei due soggetti.