Gioca e vince per il padre scomparso

Una 16enne perde il papà durante un torneo, ma insieme alle compagne trasforma il dolore in energia, vincendo ogni partita e il torneo.

Milano – Un messaggio inviato su Facebook alla pagina “La giornata tipo”, seguita da mezzo milione di appassionati di basket, ha aperto una storia che ha commosso il mondo dello sport giovanile: una società di basket femminile di Milano ha raccontato una vicenda drammatica ma al tempo stesso incredibilmente ispirante. “Ciao a tutti, siamo una società di basket femminile giovanile di Milano e vogliamo raccontarvi una storia triste ma al tempo stesso bellissima” – così iniziava il messaggio.

Sotto le feste di Natale, il 26 dicembre, la squadra Under 16 femminile è partita all’alba in pullman verso Porec, in Croazia, per un torneo di quattro giorni fuori dall’Italia. Poche ore dopo, la telefonata che cambia tutto: il padre di una delle ragazze, una 16enne della squadra, è morto improvvisamente. Lo shock ha sconvolto compagne e staff, costringendo la squadra a rivedere i piani e a confrontarsi con una situazione drammatica. G., la ragazza colpita dal lutto, ha chiesto alla famiglia di poter rimanere e giocare, decisa a dedicare ogni partita al papà. La squadra, solidale e unita, ha risposto proteggendola e sostenendola come una vera famiglia, trasformando il dolore in forza condivisa.

Con le divise segnate a lutto, ogni partita è diventata un atto di determinazione e solidarietà. Il primo canestro di ogni incontro è stato segnato dalla 16enne, che lo ha dedicato al padre con l’indice all’insù. La squadra ha continuato a giocare con una concentrazione e una passione travolgenti, conquistando non solo ogni partita, ma anche il torneo. La forza, la maturità e lo spirito di gruppo dimostrati da queste ragazze a soli 15 e 16 anni hanno trasformato una tragedia personale in un esempio commovente di coraggio e resilienza.

Quella che poteva essere una sconfitta nella vita è diventata una vittoria nello sport e nei sentimenti. Una lezione di forza, amicizia e dedizione che resterà impressa nella memoria di chi ha assistito a questa impresa: non solo per i trofei vinti, ma per la capacità di trasformare il dolore in una straordinaria energia collettiva.