Cava trasformata in discarica: sequestri e accertamenti

Blitz delle Fiamme Gialle: scoperti rifiuti pericolosi e un cumulo sospetto simile all’amianto, avviate verifiche ambientali e fiscali.

Ravenna – Ancora un servizio a tutela del territorio. In questo caso però i militari sono quelli in servizio presso la Sezione Operativa Navale di Marina di Ravenna che, durante una mirata attività di controllo presso la sede operativa di una cava di estrazione, stoccaggio e trattamento di materiali inerti, hanno rinvenuto numerosi rifiuti speciali, anche pericolosi, depositati in maniera incontrollata direttamente sul suolo all’interno dell’area di pertinenza dello stabilimento.

I finanzieri, immediatamente a ridosso della fascia costiera tra le frazioni di Punta Marina e Lido Adriano nel Comune di Ravenna, hanno trovato rottami, oli esausti, alcuni veicoli e parti di mezzi speciali, in evidente stato di abbandono, un natante compreso di motore fuori bordo e carrello, tutto sottoposto sotto sequestro.

Gli accertamenti a posteriori, unitamente a personale dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente dell’Emilia Romagna (ARPAE), sono stati condotti per quantificare e caratterizzare i rifiuti rinvenuti. Inoltre i militari hanno proceduto ad un sequestro preventivo di un cumulo di svariati metri cubi di materiale edile inerte, simile ad amianto, per il quale sono in corso verifiche per la natura e la provenienza.

Il passo successivo sarà procedere alla constatazione degli illeciti di natura tributaria, per l’omesso pagamento del tributo speciale per il deposito in discarica, cosiddetta Ecotassa, quale profitto del reato e alla quantificazione delle relative sanzioni.