Secondo la Procura l’incidente ferroviario non poteva essere evitato. Escluse responsabilità dei macchinisti.
Padova – L’inchiesta sulla morte di Olesia K. si avvia alla conclusione senza responsabilità penali. La Procura ha infatti chiesto l’archiviazione del procedimento aperto dopo il tragico incidente ferroviario costato la vita alla dodicenne di origine ucraina, investita da una locomotiva mentre tornava da scuola.
Il fatto risale al 10 ottobre 2024, quando la ragazza stava attraversando i binari in prossimità di un passaggio a livello insieme ad alcune coetanee. Il treno è sopraggiunto mentre le sbarre risultavano abbassate. Secondo gli accertamenti, il macchinista ha azionato il segnale acustico e tentato immediatamente la frenata, ma non è riuscito a evitare l’impatto. La locomotiva procedeva a una velocità inferiore a quella massima consentita.
Trasportata in condizioni gravissime al pronto soccorso pediatrico, Olesia è morta poche ore dopo a causa delle lesioni riportate. Una vicenda che aveva scosso profondamente la città, anche per la storia della giovane, arrivata in Italia con la madre per fuggire dalla guerra nel suo Paese d’origine.
Nei giorni successivi alla tragedia, la Procura aveva iscritto nel registro degli indagati i due macchinisti, ipotizzando il reato di omicidio colposo. L’indagine si è concentrata sull’analisi delle immagini delle telecamere e su una consulenza tecnica per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e verificare il rispetto delle procedure di sicurezza.
Al termine degli approfondimenti, il pubblico ministero ha escluso profili di colpa a carico dei conducenti del treno, ritenendo che l’evento non fosse evitabile. Da qui la richiesta di archiviazione, ora al vaglio del giudice per le indagini preliminari, che mette fine al percorso giudiziario su una tragedia che resta, prima di tutto, una ferita profonda per la comunità.