Strage Crans-Montana, indagati i gestori del locale

Jacques Moretti e Jessica Maric nel mirino della Procura. L’incendio divampato dalle candele scintillanti.

Crans-Montana – La Procura cantonale svizzera ha iscritto nel registro degli indagati Jacques Moretti e Jessica Maric, i due gestori del locale “Le Constellation” di Crans-Montana, teatro della strage di Capodanno che ha causato 40 morti e 121 feriti. Le accuse a loro carico sono di omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo.

L’inchiesta punta a fare chiarezza sulle condizioni di sicurezza del locale e sulle responsabilità nella tragedia che si è consumata nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio. I proprietari del bar hanno dichiarato che “tutto era nella norma”, ma gli inquirenti stanno verificando il rispetto delle normative antincendio e le misure di prevenzione adottate nella struttura.

Secondo le ricostruzioni, l’incendio sarebbe divampato a causa delle candele scintillanti utilizzate per decorare le bottiglie di champagne durante i festeggiamenti di Capodanno. Le immagini circolate mostrano alcuni giovani che tentano disperatamente di spegnere le fiamme nei primi istanti, prima che la situazione precipitasse in tragedia.

“L’incendio potrebbe essere stato causato dall’accensione delle fontanelle luminose, lo si vede dalle foto”, ha commentato Eros Mannino, capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco italiani. “Non sarebbe dovuto succedere in un locale chiuso e affollato”, ha aggiunto, sottolineando le criticità legate all’uso di tali dispositivi in ambienti al chiuso con alta presenza di pubblico.

Un elemento aggravante sarebbe rappresentato dal soffitto in poliuretano, materiale altamente infiammabile che ha favorito la rapida propagazione delle fiamme in pochi minuti, rendendo impossibile la fuga per molte persone.

Al momento sono 40 le vittime accertate, di cui solo 4 identificate finora. Tra i 121 feriti, 5 risultano ancora senza identità. Diversi giovani italiani sono coinvolti nella tragedia, ma al momento nessuno figura tra le vittime identificate.

Oggi è arrivato all’ospedale Niguarda di Milano l’ottavo paziente trasferito dalla Svizzera: si tratta di una ragazza di 15 anni proveniente da Losanna, che si aggiunge agli altri sette feriti già ricoverati nel Centro Ustioni dell’ospedale milanese dall’inizio dell’emergenza.

Il ministro Musumeci ha firmato lo stato di mobilitazione della Protezione Civile per la strage di Crans-Montana. Sul posto è presente anche una squadra di volontari del Coordinamento regionale della protezione civile del Piemonte, proveniente da Verbania e incaricata