Cani in gabbia senza acqua né cibo, avevano cominciato a mangiare le carcasse

Salvati cinque animali in condizioni drammatiche. Tra loro un cucciolo di 45 giorni. Denunciato il proprietario per maltrattamento e uccisione.

Ailano – Una scena agghiacciante quella scoperta dai carabinieri forestali in un comune del Casertano, dove alcuni cani erano tenuti prigionieri in una baracca fatiscente senza cibo né acqua, costretti a convivere con i resti in decomposizione di altri animali già deceduti.

L’operazione è scattata ad Ailano dopo che alcuni residenti hanno allertato le autorità. I militari della pattuglia forestale di San Gregorio Matese, affiancati dai veterinari dell’Azienda Sanitaria Locale di Caserta, hanno ispezionato una costruzione di fortuna situata nei pressi di un’abitazione privata.

All’interno del rifugio improvvisato, realizzato con materiali precari, giacevano due cani ancora in vita ma in condizioni disperate, accanto ai corpi di altri due animali ormai morti da tempo. Uno dei cadaveri presentava segni inequivocabili: era stato parzialmente divorato dagli animali sopravvissuti, evidentemente spinti dalla fame estrema.

L’ispezione si è estesa all’area esterna dell’abitazione, dove sono stati individuati altri tre cani gravemente malnutriti. Tra questi, una femmina costretta a vivere legata con una catena e un cucciolo di appena quarantacinque giorni, entrambi in condizioni critiche.

Tutti e cinque gli animali recuperati erano sprovvisti di microchip identificativo. Dopo il sequestro, sono stati immediatamente trasportati presso una struttura convenzionata con la Regione Campania per ricevere le cure veterinarie indispensabili e un percorso di recupero.

I resti dei due cani deceduti sono stati prelevati e consegnati all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno con sede a Portici, dove verranno sottoposti ad analisi per determinare con precisione le cause della morte.

Il presunto responsabile della situazione è stato formalmente identificato e denunciato alla magistratura. Dovrà ora rispondere davanti alla giustizia delle accuse di maltrattamento di animali e uccisione di animali, reati che prevedono sanzioni penali significative.