Neonata muore a pochi giorni dal parto: genitori denunciano l’ospedale

Ricoverata in ospedale per dei forti dolori, la futura mamma ha scoperto che la bimba che portava in grembo non respirava più. 

Lecce – Un lutto devastante ha colpito una coppia di Racale, nel Leccese, che ha perso la figlia a pochissime ore dalla nascita programmata. La vicenda, avvenuta il 19 maggio 2025, ha spinto i genitori a presentare un esposto alle autorità, denunciando presunte carenze nell’assistenza medica ricevuta.

Oltre al dolore straziante per la perdita della bambina, la donna ha dovuto affrontare complicazioni gravissime che hanno messo a rischio la sua stessa esistenza. Dopo il parto, un’emorragia interna ha richiesto un secondo intervento chirurgico d’emergenza. “Ho avuto paura di non farcela”, ha raccontato la donna, ancora segnata dall’esperienza traumatica vissuta all’ospedale di Tricase.

Il cuore della denuncia riguarda quanto accaduto il 14 maggio durante un controllo ecografico alla trentaseiesima settimana. Trattandosi di una gestazione già classificata a rischio elevato, la paziente aveva riferito alla specialista di provare intensi dolori addominali e alla schiena, cercando di ottenere rassicurazioni.

Secondo la ricostruzione fornita dai legali della coppia, l’ecografista avrebbe reagito con durezza alle richieste di chiarimento, intimando alla donna di non parlare durante l’esame. Quando i coniugi hanno chiesto spiegazioni riguardo ad alcune anomalie visibili sullo schermo, il personale sanitario avrebbe minacciato di far uscire il marito dalla sala. Al termine della visita, la paziente sarebbe stata rimandata a casa con l’indicazione di un cesareo programmato per il 3 giugno.

Cinque giorni dopo quel controllo, la situazione è precipitata improvvisamente. La donna è stata colta da dolori acuti al torace e all’addome mentre si trovava nella propria abitazione. Il trasporto urgente in ambulanza verso il presidio di Tricase si è concluso con la notizia peggiore: il battito cardiaco della piccola si era fermato. È seguita poi la drammatica battaglia della madre per sopravvivere alle complicazioni post-operatorie.

I familiari della neonata chiedono ora alla magistratura di accertare se un intervento più tempestivo durante il controllo del 14 maggio avrebbe potuto evitare la tragedia. La direzione sanitaria dell’ospedale di Tricase ha già avviato verifiche interne e disposto un esame autoptico sul corpicino della piccola per determinare le cause del decesso. Sarà l’inchiesta giudiziaria a stabilire eventuali responsabilità nella gestione di una gravidanza ad alto rischio che si è conclusa nel modo più doloroso possibile.