Omicidio Aurora Livoli: fermato un cittadino peruviano

Il giovane sarebbe stato identificato grazie alle videocamere. È in corso l’autopsia sul corpo della 19enne.

Milano – Svolta nelle indagini sulla morte di Aurora Livoli, la diciannovenne di Fondi trovata senza vita nel cortile di un condominio milanese in via Paruta. Secondo quanto riferito dai familiari, sarebbe stato individuato l’uomo ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre camminava accanto alla ragazza nella notte tra il 28 e il 29 dicembre.

A dare l’annuncio è stato Massimo Basile, zio della vittima, presente all’Istituto di Medicina legale del capoluogo lombardo insieme ai genitori della giovane per assistere all’autopsia. “Ci hanno comunicato che è stato fermato un cittadino peruviano, ora accusato di omicidio volontario”, ha dichiarato Basile all’agenzia La Presse.

L’identificazione sarebbe avvenuta grazie all’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza della zona e al lavoro serrato degli inquirenti, che hanno ricostruito gli spostamenti della vittima nelle ore precedenti il ritrovamento del cadavere.

La mattina del 29 dicembre, Aurora è stata trovata esanime nel cortile interno dello stabile. Evidenti tracce di violenza erano visibili sul collo e sui polsi della ragazza, elementi che hanno immediatamente indirizzato le indagini verso l’ipotesi di un atto criminale.

L’esame autoptico in corso servirà a stabilire con precisione le cause del decesso e a raccogliere ulteriori prove per ricostruire la dinamica degli eventi.

Lo zio ha voluto tracciare un ritratto della nipote, descrivendola come una giovane determinata e brillante. “Dopo il diploma all’istituto Pacinotti di Fondi, si era iscritta a Scienze Chimiche alla Sapienza di Roma. Faceva la pendolare, il treno impiega circa un’ora. Eravamo tutti molto orgogliosi di lei”, ha raccontato con commozione.

Basile ha inoltre respinto l’ipotesi di eventuali fragilità psicologiche: “Non aveva mai mostrato problemi particolari, solo normali difficoltà legate all’età. Niente di preoccupante o patologico, solo situazioni tipiche della sua generazione”.