Dopo mesi di segnalazioni, l’irruzione delle forze dell’ordine che hanno riscontrato condizioni igieniche disastrose.
La Spezia – Un vero e proprio rifugio abusivo trasformato in emergenza sanitaria. È quanto scoperto dalle forze dell’ordine in un’abitazione della provincia spezzina, dove vivevano ammassati trenta animali domestici.
L’intervento decisivo è scattato il 18 dicembre scorso, quando agenti della polizia locale, carabinieri e personale sanitario dell’Asl hanno fatto irruzione nell’appartamento dopo mesi di denunce da parte dei residenti. Gli ispettori hanno trovato uno scenario allarmante: escrementi sul pavimento, sporcizia accumulata sui mobili e un odore insopportabile che rendeva l’ambiente invivibile sia per gli animali che per eventuali esseri umani.
All’interno dell’immobile erano stipati ventuno cani, sei felini e tre volatili in gabbia, costretti a convivere in spazi inadeguati e privi delle minime condizioni di igiene.
Inizialmente le autorità avevano concesso al proprietario la possibilità di mantenere gli animali, a patto di garantire loro un ambiente salubre e rispettoso delle loro esigenze. Tuttavia, nonostante l’ordinanza e i controlli periodici, la situazione non è affatto migliorata.
I vicini hanno continuato a lamentarsi dei rumori provenienti dall’appartamento: latrati continui, graffi sulle porte e un disagio crescente per l’intero condominio. Un segnale evidente che gli animali vivevano in uno stato di stress e abbandono.
Di fronte al mancato rispetto delle disposizioni, l’amministrazione comunale ha emesso un provvedimento definitivo: bonifica totale dei locali, sanificazione completa e ricollocazione immediata degli animali in strutture adeguate. In caso di inadempienza, sarà il Comune stesso a intervenire d’ufficio per risolvere la vicenda e mettere in sicurezza sia gli animali che l’area residenziale.