Salvi la madre e il fratellino di cinque anni. Si ipotizza una stufa difettosa. Inutili i soccorsi.
Brescia – Un bambino di soli tre anni ha perso la vita nel tardo pomeriggio del 31 dicembre a Calvagese della Riviera, in provincia di Brescia, a causa di un’intossicazione da monossido di carbonio. Insieme a lui sono rimasti coinvolti nell’incidente anche la madre trentenne e il fratello maggiore di cinque anni.
L’allarme è scattato quando le condizioni dei tre componenti della famiglia, di origine pakistana, sono apparse critiche. Il personale del 118 è intervenuto rapidamente nell’abitazione privata dove si è consumata la tragedia. La donna e il figlio più grande sono stati immediatamente trasferiti in codice giallo al Poliambulanza di Brescia, dove sono attualmente ricoverati. Per il bambino di tre anni, nonostante i ripetuti tentativi di rianimazione da parte dei sanitari, non è stato possibile fare nulla.
Gli inquirenti stanno conducendo verifiche approfondite per chiarire l’esatta sequenza degli eventi. Dalle prime indagini emerge che la causa dell’avvelenamento potrebbe essere legata a un guasto nel funzionamento di un apparecchio di riscaldamento presente nell’abitazione. Le autorità stanno analizzando tutti gli elementi per stabilire con certezza cosa abbia provocato la fuoriuscita del gas letale che ha trasformato la casa in una trappola mortale per la giovane famiglia.