Caso Ilaria Sula: la madre di Samson condannata per occultamento

La donna patteggia due anni per aver aiutato il figlio a nascondere il corpo, mentre si apre il processo per l’omicidio della giovane.

Roma – A otto mesi dal brutale omicidio di Ilaria Sula, emerge un nuovo capitolo giudiziario. La madre di Mark Samson, il giovane accusato di aver ucciso la sua ex fidanzata lo scorso 26 marzo 2025, è stata condannata a due anni di reclusione per occultamento di cadavere.

La donna, Nosr Manlapaz, avrebbe infatti collaborato con il figlio 23enne per nascondere il corpo della studentessa dopo il delitto. Il giudice ha ratificato la sentenza appena due giorni fa, accogliendo la richiesta di patteggiamento avanzata dai suoi avvocati e concedendole la sospensione condizionale della pena.

Mentre il procedimento a carico della madre si chiude, la posizione di Mark Samson resta al centro dell’attenzione giudiziaria. L’istruttoria preliminare per il suo processo è fissata per il 9 dicembre, ma un’altra udienza è già in corso a Roma.

Lo scorso 12 novembre, infatti, è iniziato il giudizio immediato nei confronti di Mark Antony Samson, che ha confessato l’omicidio dell’ex compagna. La procura ha ottenuto il rito accelerato e contesta al giovane l’omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dai futili motivi, dal rapporto sentimentale con la vittima, oltre all’occultamento di cadavere.

In aula erano presenti anche i genitori di Ilaria, che hanno assistito in silenzio alle prime fasi del processo. Alla stampa hanno affidato poche e dolorose parole: “Chiediamo solo giustizia per nostra figlia. Il dolore non passerà mai”.