Il Report Mobilità 2025 di Amat certifica il successo delle politiche green: meno smog, più bici e trasporti pubblici. Cresce la città, diminuiscono auto e incidenti.
Milano – Il capoluogo lombardo si conferma laboratorio virtuoso della mobilità sostenibile. A certificarlo è la terza edizione del Report Mobilità di Amat, presentato al Forum della Mobilità presso la Centrale dell’acqua di MM, che fotografa una metropoli in trasformazione dove le scelte urbanistiche degli ultimi dieci anni stanno producendo risultati concreti sul fronte ambientale e della qualità della vita.
Il cuore del rapporto è un dato che ribalta le dinamiche tradizionali dell’inquinamento urbano: dal momento dell’attivazione di Area B, le concentrazioni di biossido di azoto rilevate nel capoluogo lombardo sono scese progressivamente, fino a risultare oggi inferiori rispetto a quelle registrate nei comuni dell’hinterland. Un’inversione netta rispetto al periodo pre-2019, quando Milano registrava sistematicamente valori più alti delle zone circostanti.
L’analisi si concentra sui mesi estivi per isolare l’effetto del traffico veicolare, escludendo il contributo dei sistemi di riscaldamento. I numeri parlano chiaro: nonostante un lieve incremento degli accessi complessivi in Area B nel 2024, la qualità dell’aria continua a migliorare grazie al rinnovamento del parco circolante. I veicoli diesel in transito sono calati del 12% rispetto a febbraio 2022, sostituiti in gran parte da auto ibride, passate dal 9% al 20% del totale. Anche i diesel ancora ammessi nella zona a traffico limitato appartengono ormai prevalentemente alla categoria Euro 6 o superiore.
Ancora più marcato il calo degli ingressi in Area C, scesi del 12% dal 2019, con oltre la metà degli utenti che accede al centro storico una sola volta nell’arco dell’anno. Solo l’1% dei veicoli effettua più di 125 transiti annui, segno di un uso residuale dell’auto privata nel cuore della città.
Questi risultati assumono maggior rilievo se confrontati con la crescita demografica ed economica del capoluogo: negli ultimi dieci anni la popolazione è aumentata del 3%, i lavoratori del 2%, con un’occupazione femminile superiore del 15% rispetto alla media nazionale. Il turismo segna un balzo del 23% negli arrivi e l’aeroporto di Linate ha visto crescere il traffico del 13% solo nell’ultimo anno.
In controtendenza rispetto al resto d’Italia, dove il tasso di motorizzazione continua a salire fino a 701 auto ogni mille abitanti contro una media europea di 571, Milano si attesta su 497 vetture ogni mille residenti, in leggera crescita rispetto al 2023 ma stabilmente sotto la soglia nazionale.
Il trasporto pubblico resta la colonna portante della mobilità cittadina. Per gli spostamenti sistematici casa-lavoro e casa-scuola il mezzo pubblico prevale nettamente. Nell’arco delle 24 ore i milanesi si muovono principalmente a piedi o in bicicletta (35%), seguiti dall’auto privata (31%) e dai mezzi pubblici (29%). Un’indagine condotta su 20mila persone tra Milano e provincia di Monza e Brianza mostra invece che per i residenti fuori dal capoluogo l’auto privata domina con il 53% degli spostamenti.
La rete metropolitana ha registrato nel 2024 un incremento del 3% dei passeggeri rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 341 milioni. L’intera rete del trasporto pubblico conta oggi circa 675 milioni di utenti annui, ancora il 16% in meno rispetto al picco del 2019, eredità dei cambiamenti nelle abitudini post-pandemia.
Sul fronte della sicurezza stradale, gli incidenti sono diminuiti del 13% dal 2016 al 2024, con un calo del 20% dei feriti e del 16% dei decessi. Le Zone 30 coprono ormai il 75% della città, con un’accelerazione nel 2024 che ha visto la limitazione di velocità estesa a oltre 100 strade scolastiche, per un totale di 218mila metri quadrati in più rispetto all’anno precedente.
Cresce in parallelo l’infrastruttura per la mobilità dolce: i percorsi ciclabili raggiungono complessivamente 332 chilometri, con un aumento del 54% dal 2016, integrati nella rete metropolitana CAMBIO che si estende verso i comuni limitrofi. Le aree pedonali sono aumentate del 27% nello stesso arco temporale, con 11 nuove piazze aperte nel solo 2024, portando il totale a 54 spazi urbani restituiti alla cittadinanza.
Anche la sharing mobility consolida la sua presenza: i noleggi giornalieri sono passati da 22.600 nel 2016 a 34.700 nel 2024, con una crescita del 53%, orientandosi sempre più verso la micromobilità con monopattini e bike sharing.