“Lista degli stupri” nel bagno del liceo

Al Giulio Cesare di Roma spunta un elenco con i nominativi di nove studenti. Il ministro Valditara annuncia verifiche.

Roma – Un episodio inquietante ha scosso il liceo romano Giulio Cesare: su una parete dei servizi igienici è apparso un elenco con nomi e cognomi di ragazzi e ragazze, redatto con pennarello rosso e accompagnato da una scritta che evoca violenza sessuale. La scoperta è avvenuta due giorni dopo la ricorrenza del 25 novembre.

A rendere pubblica la vicenda sono stati i rappresentanti degli studenti insieme al collettivo Zero Alibi, che hanno sottolineato come cancellare le scritte dai muri non basti: occorre contrastare la mentalità che produce simili manifestazioni. Secondo chi ha denunciato l’accaduto, siamo di fronte alla prova che persiste una società in cui la prevaricazione viene normalizzata e in cui fare riferimento alla violenza sessuale diventa strumento di intimidazione o derisione.

La dirigente scolastica Paola Senesi ha condannato fermamente l’episodio, definendolo una manifestazione irresponsabile e ribadendo che l’istituto rifiuta ogni forma di intolleranza.

Anche dal Ministero dell’Istruzione è arrivata una reazione netta: Giuseppe Valditara ha parlato di un fatto estremamente grave che richiede indagini e sanzioni severe, ricordando che le normative recenti forniscono alle scuole strumenti adeguati per intervenire. Ha inoltre anticipato controlli sull’attuazione dei programmi educativi dedicati al rispetto e alle relazioni interpersonali.

Gli studenti hanno ricordato che non si tratta di un caso isolato: già in passato erano stati danneggiati materiali legati alle campagne contro la violenza di genere, con striscioni distrutti e manifesti vandalizzati. Poco prima dell’ultimo episodio erano stati anche rimossi fogli di una petizione studentesca sul tema.

La vicenda richiama alla memoria un fatto simile avvenuto in un altro liceo romano nel 2023, quando venne affisso un elenco che catalogava rapporti sentimentali attribuiti ad alcuni studenti del quinto anno.