Un caso di Chikungunya a Pisa, scatta la disinfestazione straordinaria

Il sindaco ha disposto interventi mirati contro la zanzara tigre a seguito della segnalazione di un caso positivo al virus.

Pisa – Porte e finestre chiuse, impianti di ricambio d’aria sospesi, animali domestici tenuti al riparo: sono queste le prime precauzioni richieste a chi abita nelle zone pisane coinvolte dal piano di disinfestazione straordinaria disposto dal sindaco Michele Conti. A innescare l’intervento è stata la segnalazione dell’Azienda Usl Toscana nord ovest relativa a un caso confermato di Chikungunya, un’infezione virale che si trasmette tramite la puntura di zanzare infette, in Italia soprattutto la zanzara tigre (Aedes albopictus), e che non si propaga per contatto diretto tra persone. I sintomi più frequenti sono febbre improvvisa e dolori articolari.

La persona contagiata aveva soggiornato in un’abitazione di via di Puglia e frequentato il presidio ospedaliero di Cisanello, aree ora perimetrate dall’autorità sanitaria dove sono partiti i trattamenti contro zanzare adulte e larve, insieme alla ricerca dei focolai. Gli operatori agiranno su suolo pubblico (caditoie, pozzetti) e in aree private, con un’attività porta a porta per individuare ristagni d’acqua; residenti, amministratori e commercianti dovranno garantire l’accesso e seguire le indicazioni, con eventuale rinvio in caso di maltempo.

Anche dopo il passaggio degli operatori resterà necessaria una fase di attenzione: frutta e verdura degli orti andranno raccolte o coperte prima del trattamento e, se esposte agli insetticidi, consumate solo dopo 15 giorni, ben lavate e, per la frutta, sbucciate. Giochi, mobili e oggetti lasciati all’aperto andranno puliti con i guanti, mentre un contatto accidentale con i prodotti richiederà un lavaggio abbondante con acqua e sapone.