Scoperte due piantagioni di cannabis nascoste nel bosco

Le coltivazioni erano sorvegliate da fototrappole e alimentate da un impianto d’irrigazione: sequestrati oltre 60 chili di piante.

Verona – I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza hanno arrestato in flagranza di reato due soggetti residenti in provincia, sorpresi mentre si trovavano in due piantagioni di cannabis, estese su circa 200mq, allestite in un’area boschiva demaniale del comune di San Giovanni Lupatoto.

I due sono stati individuati dopo che i sorvoli degli elicotteri della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Venezia avevano permesso di localizzare le piantagioni, nascoste nella vegetazione. Sono quindi scattate le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Verona, sviluppate attraverso alcuni mesi di osservazioni.

Gli apparati di videoripresa e i dispositivi di localizzazione satellitare hanno consentito di documentare i ripetuti accessi all’area e le modalità di gestione delle coltivazioni.

Le piantagioni erano servite da un impianto di irrigazione centralizzato alimentato da fusti per la raccolta dell’acqua.

Gli accertamenti hanno inoltre fatto emergere che le piantagioni erano protette da un vero e proprio sistema di sorveglianza. Nel bosco erano state installate alcune fototrappole, occultate nella vegetazione, con le quali veniva monitorato a distanza chiunque si avvicinasse alle coltivazioni, così da rilevare per tempo eventuali controlli. Un accorgimento che non ha tuttavia consentito di individuare i finanzieri, riusciti a intervenire mentre i due si trovavano sul posto.

Sono state sottoposte a sequestro le piante, una ventina, alte fino a due metri e del peso lordo complessivo di oltre 60 kg, insieme alle attrezzature rinvenute. Le analisi di laboratorio stabiliranno la percentuale di principio attivo e il numero di dosi ricavabili, dati necessari per stimare il valore della produzione sul mercato illecito.

Le successive perquisizioni domiciliari hanno portato al sequestro di altre tre piante di cannabis nell’abitazione di uno degli arrestati e di circa 53 grammi di marijuana in quella dell’altro. Sono in corso ulteriori ricognizioni dell’intera zona boschiva, condotta ancora con il supporto dei mezzi aerei del Corpo, al fine di rilevare l’eventuale presenza di altre coltivazioni.

I due arrestati sono indagati per l’ipotesi di coltivazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, prevista dall’art. 73 del D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309. Compariranno nella giornata odierna davanti al Tribunale di Verona per la convalida dell’arresto e il contestuale giudizio con rito direttissimo, su richiesta della Procura della Repubblica scaligera.