Ubriachi sul bus, minacciano l’autista e sfondano un vetro

Due fratelli di 17 e 15 anni devono rispondere, tra l’altro, di rissa e oltraggio, mentre la polizia cerca un terzo soggetto coinvolto.

Genova – La polizia di Stato ha deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica per i Minorenni, due fratelli panamensi di 17 e 15 anni per rissa, interruzione di pubblico servizio, violenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

Il maggiore è stato, altresì, denunciato per violenza privata, lesioni personali aggravate e minaccia aggravata, il fratello minore dovrà rispondere anche per danneggiamento aggravato e possesso ingiustificato di armi o oggetti atti ad offendere. I due sono stati anche sanzionati in via amministrativa per ubriachezza.

Nella tarda serata di ieri, le volanti dell’UPGSP sono state inviate dalla sala operativa della Questura a Begato, per una richiesta di soccorso da parte dell’autista di un bus della linea 670, in quanto a bordo vi erano tre soggetti che stavano litigando e avevano già danneggiato la vettura.

Giunte tre volanti immediatamente sul posto, da una prima ricostruzione dei fatti, è emerso che all’altezza di via Linneo, il conducente, percependo che a bordo del bus alcuni giovani stessero litigando, aveva deciso di arrestare la corsa per far defluire i circa 20 passeggeri presenti.

I tre soggetti coinvolti nel diverbio, però, erano rimasti a bordo e uno di loro, il 17 enne, aveva minacciato l’autista al fine di continuare la corsa, mentre il fratello minore aveva già infranto un finestrino del bus col martelletto frangi-vetro di emergenza, divelto dalla relativa sede. Il conducente del bus è stato, poi, soccorso e accompagnato in ospedale da personale sanitario.

Gli agenti si sono subito messi alla ricerca dei presunti autori, che nel frattempo erano fuggiti in direzione monte, e dopo un’attenta ricognizione dell’area, hanno intercettato e fermato i due minori, nascosti tra le auto in sosta.

I due giovani, in stato di alterazione alcolica, hanno assunto un atteggiamento molto aggressivo, arrivando a minacciare di morte gli agenti.

I due fratelli, in un primo momento, sono stati accompagnati al pronto soccorso in codice verde poiché presentavano alcune ferite e, anche all’interno dell’ospedale, hanno continuato a mantenere una condotta irrispettosa nei confronti degli agenti, insultandoli davanti al personale sanitario.

Dimessi con due giorni di prognosi, sono stati condotti in Questura per gli atti di rito e affidati alla famiglia, compiutamente identificata, anche ai fini delle previste procedure di risarcimento dei danni causati.

Avviata l’istruttoria per l’applicazione nei confronti dei due minori delle misure di prevenzione del Questore, previste dalla “legge Caivano”, in materia di contrasto alla devianza giovanile.

Prosegue l’attività volta al compiuto accertamento dei fatti e all’identificazione del terzo soggetto coinvolto, grazie all’intervento sul posto della polizia Scientifica, all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza ed al riscontro delle informazioni testimoniali raccolte.