Anthony Ierano, 31 anni, lascia la moglie e un figlio piccolo. Stava lavorando da solo, nessuno si è accorto subito dell’incidente.
Reggio Calabria – C’è un dolore che spegne le luci di una festa e piomba addosso a due paesi interi nel cuore di un’estate calabrese. Anthony Ierano aveva soltanto 31 anni, un mestiere fatto di mani sporche di grasso e una famiglia da mandare avanti, quando la vita gli è stata strappata via nel modo più assurdo, sotto il peso di quell’auto che stava riparando. È morto così, schiacciato all’interno di un’officina di Cinquefrondi, nel Reggino, a pochi passi dallo svincolo della superstrada che unisce la Piana di Gioia Tauro alla Locride. Un incidente sul lavoro che ha gettato nello sconforto Melicucco, dove viveva, e Cinquefrondi, dove ha trovato la morte.
La dinamica è di quelle che non lasciano scampo. Secondo una prima ricostruzione, il giovane si trovava sotto il veicolo sollevato, sostenuto da alcuni cric, quando i dispositivi hanno ceduto di colpo, per cause ancora in corso di accertamento, facendo precipitare l’automobile. Anthony è rimasto imprigionato sotto quel peso enorme, riportando lesioni troppo profonde per lasciare una qualsiasi speranza.
A rendere ancora più crudele la vicenda è un dettaglio che fa male: il meccanico in quel momento era solo. Nessuno si è accorto subito di cosa fosse accaduto, e l’allarme è scattato in ritardo. Quando i soccorsi sono arrivati, ormai per lui non c’era più nulla da fare.
Il ragazzo lascia un vuoto incolmabile. Anthony era marito e padre di un bimbo piccolo, ma soprattutto era il pilastro di sua madre. Figlio unico, dopo la scomparsa del padre Pino una decina di anni fa era diventato il punto di riferimento affettivo di una donna già provata dalla vita. Tutti, a Melicucco, lo ricordano come un gran lavoratore, un bravo ragazzo legatissimo ai suoi cari.
Il cordoglio ha travolto entrambe le comunità. L’amministrazione di Melicucco, in una nota commossa, lo ha ricordato come “un giovane uomo pieno di vita e di amore per la sua famiglia”, annullando in segno di lutto i festeggiamenti di San Rocco. A Cinquefrondi, il sindaco Michele Conia ha interrotto un concerto in corso per annunciare la tragedia ai cittadini e ha cancellato gli eventi dei giorni successivi.
Ora tocca alla giustizia far luce su quella morte. Sull’incidente indagano i carabinieri, coordinati dalla Procura di Palmi, che dovranno chiarire perché quei supporti abbiano ceduto. Sulla salma del 31enne è stata disposta l’autopsia. Restano una moglie e un figlio che porteranno per sempre il peso di un’assenza arrivata nel modo più ingiusto.