Il drammatico ferimento del tifoso juventino ricostruito grazie a droni e filmati. Sotto accusa la condotta dell’agente del reparto mobile.
Torino – La Procura della Repubblica, a seguito di complesse e meticolose indagini delegate alla squadra mobile della Questura di Torino e svolte con grande professionalità ed impegno, ha ricostruito, allo stato degli atti e fatte salve le successive valutazioni di merito, un quadro indiziario grave per il tragico ferimento del tifoso juventino in occasione del derby del 24 maggio scorso, a carico di un operatore di polizia in forza al V Reparto Mobile di Torino, in servizio di ordine pubblico in quella circostanza.
Attraverso l’analisi di un’enorme mole di immagini, acquisite da impianti di videosorveglianza pubblica e privata nonché da droni utilizzati per finalità di ordine pubblico, attraverso la raccolta di numerose testimonianze, specie di diversi operatori della polizia di Stato presenti sul posto, ed il supporto di consulenze tecniche, è stato possibile riferire, sempre allo stato degli atti, il colpo che ha attinto alla testa il giovane tifoso, ferendolo gravemente, alla esplosione di un lacrimogeno lanciato, in maniera non conforme alle modalità previste, dall’operatore della polizia di Stato incurante delle possibili gravissime conseguenze.
La attenta e minuziosa ricostruzione dei fatti, operata con grande professionalità e senza risparmio di energie dalla squadra mobile di Torino coordinata da questa procura della Repubblica, ha, quindi, consentito, allo stato degli atti, di riferire la specifica condotta criminosa all’operatore di polizia nei cui confronti è stata richiesta al Gip del Tribunale in sede l’applicazione della misura cautelare custodiale degli arresti domiciliari, e nei cui confronti si è svolto, a cura del Gip competente, l’interrogatorio preventivo previsto dalla legge, ed al cui esito ha riservato ogni decisione.