L’operazione della Guardia di Finanza porta al sequestro di 1.300 caschi, 4.500 componenti e macchinari industriali.
Torino – Nei giorni scorsi i militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza hanno sequestrato 1.300 caschi da moto e bici pronti per la vendita con marchi contraffatti e non conformi agli standard di sicurezza previsti.
Nel corso dell’operazione, scattata su ordine della Procura della Repubblica di Torino, sono stati anche sequestrati 4.500 componenti ancora da assemblare e 3.500 false etichette di omologazione nonché l’intera linea di produzione utilizzata dall’azienda sotto indagine, composta da 20 macchinari e 101 matrici industriali.
Il servizio è stato sviluppato nell’alveo del più ampio contesto investigativo denominato “Non ci casco”, curato dal Nucleo di polizia economico-finanziaria Torino, nel settore della contraffazione di accessori per moto e ha riguardato una attività imprenditoriale dell’alessandrino dedita alla commercializzazione e alla distribuzione sul territorio nazionale ed estero di dispositivi di protezione individuale per moto e bici contraddistinti da livree e segni distintivi riproducenti notori marchi di settore in assenza delle necessarie licenze o autorizzazioni da parte dei titolari dei diritti di proprietà industriale.
In particolare, attraverso le attività e gli approfondimenti svolti nel suddetto contesto investigativo, i militari operanti – fatta salva la presunzione di innocenza delle persone sottoposte a indagini nonché la loro possibilità di far valere, in ogni fase del procedimento, l’estraneità ai reati per cui si procede – hanno raccolto indizi sufficienti per ritenere che presso uno stabilimento produttivo dell’azienda venissero realizzati, in modo sistematico e su scala industriale, i suddetti prodotti illeciti, i quali venivano poi venduti presso il relativo punto vendita, sito in un comune limitrofo a Torino, oppure su note piattaforme di commercio elettronico.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Torino sono state pertanto effettuate apposite perquisizioni presso la sede della società individuata e il relativo stabilimento produttivo e punto vendita, pervenendo all’esito degli interventi alla sottoposizione a sequestro delle strumentazioni e dei materiali sopra riepilogati. Il controvalore commerciale dei prodotti sequestrati è stato stimato in oltre 700 mila euro.
Dai riscontri così effettuati si è avuta conferma dell’esistenza di una attività manifatturiera di tipo industriale, dedita al confezionamento di caschi da moto e bici attraverso l’assemblaggio di componenti di provenienza estera, prevalentemente cinese.
I militari intervenuti hanno altresì rilevato come i caschi, una volta assemblati, venissero commercializzati e distribuiti senza rispettare le regole di conformità agli standard di sicurezza imposti dalla normativa di settore.
Per conferire ai prodotti una parvenza di regolarità e trarre in inganno i consumatori circa la loro conformità ai requisiti di legge, infatti, sugli stessi venivano apposte false etichette di omologazione, senza che fossero mai stati sottoposti ai previsti test di sicurezza.