Taglio al gasolio, bufera delle opposizioni: “Fotocopia di un decreto già fallito”

Pd e Movimento 5 Stelle attaccano l’esecutivo in merito alla decisione di prorogare fino al 25 agosto lo sconto sulle imposte.

Le critiche delle opposizioni si sono accese subito dopo l’annuncio della proroga dello sconto sul gasolio, decisa dal governo per evitare che la misura scadesse proprio all’apice dell’esodo agostano. Francesco Boccia del Pd ha accusato l’esecutivo di vivere alla giornata, limitandosi a rincorrere le scadenze senza affrontare le cause strutturali della crisi, con provvedimenti temporanei che a suo dire non inciderebbero realmente sul costo dei carburanti né darebbero certezze a famiglie e imprese. Toni analoghi da Chiara Appendino del Movimento 5 Stelle, secondo cui il governo starebbe ripetendo lo stesso errore commesso dieci giorni fa, concentrando lo sconto sul solo gasolio e ignorando i milioni di automobilisti che utilizzano la benzina; per l’esponente pentastellata si tratterebbe, nei fatti, della fotocopia di un decreto già rivelatosi inefficace.

Le opposizioni fanno leva anche sui numeri diffusi dalle associazioni dei consumatori, che ridimensionano fortemente i benefici dello sconto introdotto il 28 luglio. Il diesel veniva rilevato a 2,097 euro al litro sulla rete ordinaria e la benzina a 1,999 euro, con i prezzi di petrolio e raffinati tornati a salire per la ripresa delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, che avrebbe eroso gran parte della riduzione. Il Codacons calcola che l’effetto reale dello sconto si sia ridotto a poco più di 8 centesimi al litro, e solo sul gasolio.

Il governo difende invece la scelta come necessaria per non lasciare gli automobilisti senza copertura proprio nei giorni di maggior traffico estivo. Il Consiglio dei ministri ha varato un decreto legge che estende fino al 24 agosto la riduzione di 14 centesimi di accise e 3 centesimi di Iva sui carburanti, mentre per il solo 25 agosto interverrà un decreto del Ministero delle Finanze. La copertura, pari a circa 245 milioni di euro, sarà reperita con tagli alla spesa dei ministeri: il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha ammesso che i dicasteri coinvolti non avrebbero accolto la notizia con favore, rimandando a un secondo momento la valutazione degli effetti. Prima del Cdm, la premier Giorgia Meloni aveva discusso i termini della proroga con i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e con lo stesso Giorgetti, consapevole che lasciar scadere lo sconto in coincidenza con l’esodo avrebbe esposto l’esecutivo al rischio di forti proteste.

Dal 25 agosto tornerà operativo il meccanismo delle accise mobili, che si autofinanzia attraverso il maggior gettito Iva sui carburanti senza gravare sul bilancio pubblico, ma che richiede tempi tecnici legati all’incasso dell’imposta. Meloni ha annunciato la scelta sui social, spiegando che il governo continuerà a monitorare la situazione per valutare eventuali ulteriori interventi. Matteo Salvini ha già smentito le indiscrezioni secondo cui il taglio alle accise sarebbe stato finanziato con nuove tasse su sigarette e alcolici, definendo l’ipotesi priva di senso perché toglierebbe con una mano quanto concesso con l’altra. Da marzo il governo ha già impiegato oltre 2 miliardi di euro nel tentativo di calmierare i prezzi dei carburanti, attingendo a fonti diverse tra cui l’aumento dell’Iva sui carburanti stessi, le sanzioni dell’Antitrust alle compagnie energetiche e il Fondo per lo sviluppo economico.