Stellantis Melfi, il paradosso dei trasporti

Lo stabilimento riapre, ma per due giornate il servizio di trasporto verso la zona industriale viene sospeso.

Melfi – Lo stabilimento Stellantis riapre lunedì 17 agosto, ma la produzione riprenderà soltanto mercoledì 19. Nel frattempo, però, per due giornate il servizio di trasporto da Nova Siri, Montalbano e dagli altri comuni del Materano verso la zona industriale di San Nicola di Melfi viene sospeso. Un paradosso che, secondo l’UGL Matera, rischia di penalizzare proprio quei lavoratori che, anche durante le fermate produttive, continuano a garantire il funzionamento dello stabilimento, dell’indotto e dell’intera area industriale.

“Basta con un sistema di trasporto che si accende e si spegne in base al calendario della produzione. I lavoratori non sono numeri e il diritto a raggiungere il proprio posto di lavoro non può essere trattato come una variabile”, afferma Pino Giordano, segretario provinciale dell’UGL Matera.

Il punto, per il sindacato, è chiaro: la sospensione delle linee produttive non coincide con la chiusura dello stabilimento.

“Quando Stellantis sospende la produzione – sottolinea Giordano – non significa che lo stabilimento chiuda e, soprattutto, non significa che l’indotto e tutti i lavoratori restino a casa”.

Dal 1992 Melfi ha conosciuto periodi di ferie, cassa integrazione e sospensioni produttive. Ma numerose attività non si sono mai fermate: manutenzione, sorveglianza, logistica, personale sanitario, salute e sicurezza e tutte le professionalità necessarie a garantire la piena operatività del sito, della zona industriale e dell’indotto hanno continuato a lavorare.

“Chi garantisce il trasporto a queste persone?”, chiede Giordano.

Per l’UGL Matera, dunque, non è più possibile affrontare il problema attraverso interventi occasionali o soluzioni dell’ultimo momento.