Maxi sequestro di tabacco irregolare

Oltre 950 kg di “Snus” privi del contrassegno del Monopolio di Stato individuati dalle Fiamme Gialle: se immessi sul mercato avrebbero generato un profitto illecito di oltre 200mila euro.

Roma – I finanzieri del Comando Provinciale, nel quadro del dispositivo di presidio permanente di controllo economico del territorio, hanno intensificato l’attenzione sul crescente fenomeno criminale del contrabbando, per contrastare la pericolosa immissione in commercio di prodotti dannosi per la salute pubblica e le ingenti perdite di gettito erariale.

L’attività delle Fiamme Gialle del 3° Nucleo Operativo Metropolitano è stata indirizzata a disarticolare la filiera distributiva del tabacco Pakistano “Snus”. Le operazioni si sono sviluppate attraverso capillari controlli di piccoli esercizi commerciali della capitale, permettendo di sottoporre a sequestro oltre 300 kg di tabacco privo del regolare contrassegno del Monopolio di Stato.

La successiva analisi della documentazione acquisita, corroborata dalla permanente attività di intelligence sul territorio e da numerosi appostamenti ha permesso di individuare il sito di stoccaggio del tabacco, localizzato in un magazzino nel comune di Aprilia.

I sospetti dei militari si sono concentrati su un’autovettura elettrica di lusso in uso ai soggetti monitorati, notata mentre era collegata a una stazione di ricarica (wallbox) installata sulla parete esterna di un magazzino formalmente intestato a un prestanome.

La successiva perquisizione del locale, eseguita in piena sinergia operativa tra il Comando Provinciale di Roma e il Comando Provinciale di Latina, con il supporto sul campo dei finanzieri della Tenenza di Aprilia, ha permesso di rinvenire 40 scatole celate tra bancali di prodotti alimentari, dove erano stipati oltre 650 chilogrammi di tabacco pakistano “Snus”.

Lo “Snus” è un tabacco umido in polvere destinato all’uso orale la cui vendita è espressamente vietata in tutta l’Unione Europea (fatta eccezione per la Svezia) dall’articolo 17 della Direttiva Europea 2014/40/UE per motivi di tutela della salute pubblica. Di conseguenza, l’introduzione e la commercializzazione sul territorio nazionale di tale prodotto integrano a tutti gli effetti la fattispecie del contrabbando.

L’intero quantitativo di tabacco sequestrato nell’operazione (oltre 950 chilogrammi complessivi) avrebbe potuto garantire proventi illeciti stimati in oltre 200.000 euro, determinando al contempo un danno per le casse dello Stato, in termini di accise e IVA evase, di circa 190.000 euro.

Per i responsabili è scattata la denuncia piede libero all’Autorità Giudiziaria di Latina, mentre il tabacco e il magazzino di stoccaggio sono stati posti sotto sequestro per le successive indagini.