Controlli sul territorio portano allo sgombero di insediamenti, alla rimozione di rifiuti e a provvedimenti di allontanamento.
Roma – Ancora una volta l’attività di presidio del territorio della polizia di Stato ha restituito spazi di legalità alla periferia est della Capitale, con un servizio straordinario che ha interessato il quadrante di via del Fosso di Sant’Agnese.
Sotto il coordinamento del Dirigente del III Distretto Fidene-Serpentara, agenti della polizia di Stato, della Polizia Ferroviaria, della Polizia Locale di Roma Capitale, personale dell’AMA e del Gruppo Ferrovie dello Stato hanno dato forma ad una trama operativa capace di coniugare prevenzione, controllo del territorio e ripristino della sicurezza, toccando i punti più vulnerabili del quadrante urbano, in particolare lungo la linea ferroviaria, nell’area di Ponte delle Valli, sulla riva del Fosso di Sant’ Agnese e nel parcheggio della stazione Nomentana.
Il bilancio delle operazioni restituisce un numero di 27 persone identificate, 3 ordini di allontanamento, 9 veicoli controllati ed una sanzione per violazione del Codice della strada.
Particolarmente incisiva si è rivelata l’azione sul fronte del recupero del territorio. Il dispositivo ha consentito di smantellare diversi insediamenti abusivi sorti in prossimità della sede ferroviaria e lungo la riva del Fosso di Sant’Agnese, riportando alla legalità un fabbricato ferroviario occupato abusivamente e già in passato oggetto di analoghi interventi.
Parallelamente, sono stati rimossi materassi, suppellettili, giacigli ed ingenti quantitativi di rifiuti, mentre il personale del Gruppo Ferrovie dello Stato ha ricucito le vulnerabilità dell’area, provvedendo al ripristino delle recinzioni danneggiate, alla chiusura degli accessi abusivi ed alla messa in sicurezza delle pertinenze ferroviarie, al fine di scongiurare nuove incursioni e preservare l’integrità dell’infrastruttura.
La rete dei controlli ha poi seguito le tracce delle occupazioni abusive, conducendo all’identificazione di tre cittadini rumeni, trovati in prossimità degli insediamenti e deferiti all’autorità giudiziaria per il reato di invasione di terreni pubblici. Nei loro confronti sono stati adottati provvedimenti di allontanamento d’urgenza, propedeutici all’eventuale emissione del D.A.C.U.R. L’autovettura in loro uso è stata inoltre sanzionata per violazioni al Codice della Strada, legate all’inefficienza dei dispositivi di illuminazione e segnalazione visiva.
Il presidio non si è arrestato ai margini dell’area ferroviaria. Le attività si sono estese anche alla zona della Cinquina ed al centro commerciale Porta di Roma, con una mirata ed incisiva azione di prevenzione orientata principalmente al contrasto dei reati predatori.