Cardellini torturati: il crudele piano di caccia

Un 66enne è stato sorpreso dai carabinieri forestali mentre utilizzava cinque uccellini come richiami per catturarne altri.

Roma – Tra gli ulivi del Sannio, dove la natura incontaminata si è trasformata nello scenario di una pratica barbara di bracconaggio, i carabinieri forestali della SOARDA (Sezione Operativa Anti Bracconaggio e Reati in Danno agli Animali), insieme al Nucleo Carabinieri CITES di Napoli e al Nucleo Carabinieri Forestale di San Giorgio del Sannio hanno sorpreso in flagranza di reato un 66enne, già noto alle forze dell’ordine per reati specifici contro l’avifauna e per il quale sono scattate le manette con l’accusa di furto venatorio aggravato e di maltrattamento di animali.

Per attirare gli esemplari liberi nelle reti a scatto, l’uomo impiegava cinque cardellini, specie particolarmente protetta dalle leggi nazionali e internazionale, costretti al ruolo di “zimbelli”, ossia usati come vera e propria esche viventi, costretti a dimenarsi nell’erba per attrarre con il loro richiamo i propri simili.

Una tortura prolungata che causa gravi traumi fisici e psicologici agli animali, ridotti a meri ingranaggi di una trappola spietata. Due cardellini erano invece rinchiusi in piccole gabbie sospese tra i rami, mentre un richiamo acustico elettromagnetico amplificava l’inganno.

La tempestività dell’operazione ha consentito di interrompere la condotta illecita nelle sue fasi primordiali.

Complessivamente sono stati recuperati otto esemplari di cui alcuni sono stati trasferiti presso il Centro di Recupero Animali Selvatici (CRAS) di Napoli, dove sono ora sottoposti a cure mirate prima di poter sperare di tornare a volare. Fondamentale è stato il contributo dei volontari dell’Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA).

L’operazione odierna si inserisce in una più ampia azione di contrasto al mercato nero dei volatili protetti, un business illegale e altamente redditizio spesso gestito da reti criminali strutturate. Un fenomeno nei cui confronti l’Arma dei carabinieri tiene costantemente alta l’attenzione.