Il controllore è stato pestato da studenti tra i 15 e i 17 anni. Il presidente di Svt: “Non è una bravata, ma un’aggressione vera e propria”.
Vicenza – Doveva essere una normale corsa del mattino, una di quelle che ogni giorno portano centinaia di ragazzi a scuola. Si è trasformata invece in un’aggressione in piena regola, consumata davanti agli istituti. Un controllore di Svt, la società del trasporto pubblico vicentino, è stato accerchiato da una quindicina di studenti e colpito da alcuni minorenni, colpevole soltanto di averli richiamati al rispetto delle regole. Uno di loro gli avrebbe perfino spinto la testa contro l’asfalto, mentre gli altri, invece di fermarlo, lo incitavano.
Tutto è accaduto intorno alle 7.35 di lunedì 19 ottobre, alla fermata dei bus di via Baden Powell, nella cittadella degli studi di Vicenza. A dare la notizia per primo è stato Il Giornale di Vicenza, poi è arrivata la conferma dell’azienda. Secondo le testimonianze, gli aggressori avrebbero tra i 15 e i 17 anni e frequenterebbero un istituto di Schio.
La miccia è stata un gesto tanto stupido quanto pericoloso: durante il tragitto uno dei ragazzi ha azionato più volte l’allarme del mezzo. Il controllore è intervenuto, invitandolo a smettere. Una richiesta legittima che il gruppo non ha digerito: il branco lo ha aspettato al termine della corsa, lo ha circondato e lo ha colpito. “Gli hanno schiacciato il volto sull’asfalto“, riporta il quotidiano locale. Nonostante i colpi, l’uomo si è rialzato ed è tornato sul bus.
E non è la prima volta. Appena la settimana prima, alla stessa fermata, il personale di Svt era già stato bersaglio di insulti. Durissimo il presidente dell’azienda, Marco Sandonà:
“Un episodio inqualificabile, che mi auguro possa trovare la condanna ferma e unanime da parte di tutti. Non si è trattato di una bravata, ma di un’aggressione vera e propria. Il richiamo al rispetto delle regole di viaggio, e nel caso specifico all’utilizzo appropriato dei dispositivi di emergenza, è un elemento basilare per il funzionamento stesso del trasporto pubblico locale”.
Sul piede di guerra anche la Filt Cgil, che chiede di individuare rapidamente i responsabili, di garantire la tutela legale al lavoratore e di aprire subito un confronto sulla sicurezza tra Svt, istituzioni e scuole. Il sindacato punta il dito anche sulle condizioni di lavoro dei verificatori: spesso appena due controllori nelle ore di punta, su autobus che trasportano fino a 150 passeggeri.



