Denunciati anche tre giovani per appropriazione indebita di un’auto con targa diplomatica. Identificate complessivamente 221 persone.
Roma – Rintraccio di un autore di una rapina, bancomat rubati ed uso improprio di un veicolo diplomatico sono alcuni dei copioni in cui si sono imbattuti gli agenti del IV Distretto San Basilio che hanno battuto per tutta la sera, fino alle prime ore della notte, le strade della zona di competenza in un’operazione di controllo del territorio multifocale.
In azione, oltre agli operatori della polizia di Stato, sono stati impiegati anche equipaggi della Polizia Locale di Roma Capitale, della Guardia di Finanza, senza tralasciare, nel solco di un protocollo operativo ormai sedimentato, le risorse messe a disposizione da Ama S.p.A., che, con una strategia sincrona, hanno proceduto alla bonifica da condizioni di degrado presso le stazioni della metropolitana linea B “Ponte Mammolo” e “Rebibbia”, l’adiacente Parco Kolbe e i quartieri Colli Aniene, Casal de’ Pazzi, Rebibbia e Tiburtino III.
Il primo a cadere nelle maglie della rete dei controlli è stato un quarantottenne riconosciuto come autore di una rapina messa a segno alcuni giorni prima ai danni di una farmacia a Forte Tiburtino, seguita da un’attività di indagine che, in stretto raccordo con il Commissariato di Sant’Ippolito, ha consentito, nelle ore successive ai fatti, di restituire un volto e un’identità al reo.
Per lui sono scattate le manette, così come per un trentunenne che, in via dei Colli Aniene, è stato sorpreso in possesso di 13 involucri di cocaina, insieme a 300 euro in contanti, occultati all’interno di un piccolo “caveau” artigianale ricavato all’interno dell’abitacolo del veicolo a bordo del quale viaggiava e che ha attirato l’attenzione degli agenti per l’andatura a singhiozzo.
Il terzo arresto è maturato per un furto messo a segno ai danni di un’attività commerciale in via dei Durantini.
Ad attirare l’attenzione degli agenti, nel corso dei controlli, sono stati quindi tre giovani di origine tunisina i quali, nel corso delle procedure di identificazione, hanno riferito di aver raggiunto il sito a bordo di un veicolo con targa diplomatica, che è stato accertato riconducibile ad uno Stato estero non compatibile con la nazionalità dei tre.
I successivi approfondimenti hanno consentito di appurare l’appropriazione indebita del veicolo diplomatico da parte di uno dei tre identificati, al quale l’auto era stata affidata per attività di manutenzione presso l’officina dove lo stesso lavora come meccanico.
Al termine degli adempimenti di rito, il veicolo è stato riaffidato agli aventi diritto, mentre per i tre è scattata la denuncia per appropriazione indebita.
Nella cornice dei controlli messi in atto a carico di soggetti gravati da misure detentive domiciliari, un cittadino italiano è stato infine deferito per evasione. L’attenzione non è mancata sul fronte delle verifiche amministrative a carico di attività commerciali, in particolare dedite alla somministrazione di bevande e alimenti, nonché all’intrattenimento. In due casi sono state riscontrate violazioni delle norme igienico-sanitarie, con la contestazione delle relative sanzioni.
Complessivamente l’attività ha quindi restituito un bilancio di 3 arresti, 3 denunce, 221 persone identificate – di cui 36 con precedenti di polizia -, 120 veicoli sottoposti a controllo, con la contestuale elevazione di cinque sanzioni a fronte di riscontrate violazioni al Codice della strada ed un ulteriore deferimento in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza.