Raffica di controlli sugli affitti brevi: sanzioni per oltre 100mila euro

Le verifiche nelle strutture ricettive hanno portato a galla irregolarità sui codici. Scoperta anche un’attività abusiva di noleggio.

Sassai – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, nel corso della stagione estiva 2026, hanno intensificato i controlli per il contrasto all’evasione fiscale e all’abusivismo nel settore ricettivo alberghiero ed extra-alberghiero, con particolare riferimento ai “affitti brevi” che hanno interessato non solo le note località della Costa Smeralda ma tutto il territorio del nord Sardegna.

Le attività ispettive svolte, mirate non solo al recupero del gettito fiscale, ma anche alla tutela del mercato e dei consumatori, hanno riguardato proprietari e piattaforme online attraverso l’incrocio dei dati estrapolati dalle principali piattaforme OTA (portali web e app.) con quanto risultante dalla “Banca Dati nazionale Strutture Ricettive”, nonché con l’esecuzione di numerosi sopralluoghi nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio per la verifica del possesso ed esposizione del C.I.N. e/o I.U.N.

I molteplici controlli eseguiti e gli approfondimenti operativi effettuati hanno consentito di elevare numerose sanzioni amministrative per l’esercizio abusivo di attività ricettiva, per l’omessa esposizione del Codice Identificativo Nazionale (C.I.N.), per l’omessa esposizione dell’Identificativo Univoco Numerico (I.U.N.) e violazioni sulla sicurezza degli immobili, nei confronti di diversi soggetti, per un ammontare complessivo di oltre 116.000,00 euro.

In un caso, è stato scoperto che il proprietario di un immobile ad Olmedo, oltre ad aver violato la normativa che prevede l’attribuzione e l’esposizione di C.I.N. e I.U.N., metteva a disposizione dei clienti delle auto a noleggio, al prezzo di 50 euro al giorno, pur non essendo titolare di alcuna partita IVA e, pertanto, in assenza dei titoli abilitativi e delle necessarie autorizzazioni. I militari hanno segnalato il soggetto per esercizio abusivo dell’attività ricettiva e ricostruito induttivamente i proventi derivanti dalle locazioni, constatando importi sottratti a tassazione per oltre 60.000,00 euro.

Il titolare/gestore della struttura è stato denunciato all’autorità giudiziaria per non aver effettuato le comunicazioni delle generalità degli ospiti tramite il portale “alloggiatiweb”.