L’assegno di giugno è stato erogato oggi, subito dopo lo svincolo delle somme impignorabili.
Catania – Poste Italiane ha comunicato che la pensione del mese di giugno di Giovanni Scaringi, l’ottantenne catanese rimasto senza accesso al proprio assegno previdenziale dal primo giugno scorso, è stata regolarmente erogata nella giornata di oggi, subito dopo lo svincolo delle somme impignorabili.
La notizia arriva a stretto giro dalla diffida formale notificata dallo Studio Legale Lipera alla Direzione Centrale di Poste Italiane e all’Ufficio Pignoramenti, che fissava un ultimatum di tre giorni per sbloccare il conto e riprendere l’erogazione dei ratei pensionistici. Evidentemente, la pressione legale ha accelerato i tempi in modo significativo.
Come ricostruito in precedenza, l’Ufficio Postale Catania 10 aveva subordinato l’erogazione della pensione a un’autorizzazione interna dell’Ufficio Pignoramenti, bloccando totalmente il rapporto nonostante le somme giacenti fossero già al di sotto della soglia minima di impignorabilità prevista dall’articolo 545 del codice di procedura civile. A rendere ancora più paradossale la situazione c’è un ulteriore paradosso: il creditore procedente, il figlio dell’anziano, stava già ottenendo le trattenute dovute direttamente tramite l’INPS, nei limiti consentiti dalla legge. Neppure la sospensione cautelare della sentenza esecutiva disposta dalla Corte d’Appello di Catania, che aveva riconosciuto il fumus boni iuris delle ragioni di Scaringi, aveva convinto l’ufficio postale a revocare il blocco.
Oggi la situazione torna alla normalità per il pensionato, che per quasi un mese è rimasto privo dell’unica fonte di reddito, con gravi ripercussioni sulla propria quotidianità.