La ragazza di Baronissi è stata colpita alle spalle mentre aspettava di fare una videochiamata sui gradoni.
Salerno – Bastano pochi istanti perché una serata qualunque si trasformi in un incubo che non lascia più uscire di casa. È quanto ha vissuto una ragazza di appena vent’anni, da poche settimane trasferitasi a Baronissi, aggredita e colpita a coltellate alle spalle nel cuore del centro storico di Salerno mentre se ne stava seduta sui gradoni di largo San Tommaso d’Aquino, in attesa dell’orario giusto per fare una videochiamata in tranquillità. Quella tranquillità, adesso, è diventata paura pura: la giovane non trova più il coraggio di scendere in strada.
Il dramma si è consumato nella serata di mercoledì 23 settembre, intorno alle 21.30. La ragazza, italiana, lavora in una pasticceria del centro ed era sola quando, alle sue spalle, è comparso un uomo che non ha pronunciato nemmeno una parola. “Stavo semplicemente aspettando l’orario per fare una videochiamata in tranquillità sui gradoni – ha raccontato lei stessa alle telecamere di Dentro la Notizia, su Canale 5 – e poi mi sono trovata quest’uomo di spalle che mi ha aggredito”.
Nessuna richiesta di soldi, nessun tentativo di strapparle il cellulare. “Ero io a chiedergli chi fosse e cosa volesse, perché non lo conoscevo”, ha spiegato la giovane. La sequenza è stata rapida e feroce: “Mi ha dato una o due coltellate, ha visto che mi sono alzata, mi ha dato dei cazzotti e poi sono scappata”. Una ferita di sette centimetri alla nuca, sul lato destro, e un’altra alla mano sinistra, alzata per proteggersi: soccorsa dopo l’allarme lanciato da un passante, la ragazza è stata trasportata in codice rosso all’ospedale Ruggi di Salerno. Aveva perso molto sangue, tanto da rendere necessaria una trasfusione. La Tac, per fortuna, ha dato esito negativo.
C’è un dettaglio che rende il tutto ancora più inquietante. Dopo la fuga, la giovane racconta di aver visto l’aggressore tornare verso la zona da cui lei era scesa. E soprattutto: quell’uomo non le sarebbe del tutto sconosciuto. “Sì, so chi è, perché conosco la mia zona, ma non lo conosco”, ha detto. Un volto già visto, mai una parola scambiata. “Sono rimasta spiazzata, ho pensato che forse mi ha scambiata per un’altra, forse era pazzo”.
A indagare è la Squadra Mobile della Questura di Salerno, al lavoro per dare un nome e un volto all’aggressore ancora in fuga. Intanto nel quartiere è tornata la paura: “Non dormiamo più, non è più possibile andare avanti così – ha detto una residente -. Siamo al centro della città, vicini alla caserma della polizia, eppure dobbiamo guardarci alle spalle”. La sindaca di Baronissi, Anna Petta, ha espresso vicinanza alla vittima. Ma è la stessa ragazza a fotografare, con poche parole, tutto il terrore rimasto: “Ho paura di scendere per strada, perché se una persona ti aggredisce significa che ti vuole morta“.