Non dichiara redditi per oltre 3,5 milioni: maxi confisca

L’imprenditore è stato condannato definitivamente a tre anni per violazioni tributarie. Nel mirino immobili per oltre 700mila euro.

Roma – I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza hanno eseguito la confisca di 6 immobili, per un valore complessivo di oltre 700mila euro, a conclusione di un iter giudiziario avviato nel 2023 nei confronti di un imprenditore romano operante nel settore edile.

Il provvedimento scaturisce da una verifica fiscale eseguita dai militari della Compagnia di Ladispoli nei confronti di una società di costruzione di edifici residenziali e non residenziali.

Le indagini delle Fiamme Gialle hanno consentito di quantificare un’evasione fiscale progressiva nel tempo, con oltre 3,5 milioni di euro di redditi non dichiarati e circa 1,3 milioni di euro di imposte non versate.

Nel 2023, il rappresentante legale della società era stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia per violazioni penali tributarie punite dal D.Lgs. n. 74 del 2000.

Nello specifico, le contestazioni hanno riguardato l’omessa presentazione delle dichiarazioni obbligatorie annuali ai fini delle imposte dirette e dell’IVA e l’occultamento dei documenti e delle scritture contabili obbligatorie al fine di impedire la ricostruzione del reale volume d’affari dell’impresa.

Ad aprile 2024, il Gip del Tribunale di Civitavecchia ha emesso una sentenza di condanna a tre anni di reclusione e all’interdizione dagli uffici direttivi di persone giuridiche e imprese.

Il giudice ha inoltre ordinato la confisca di denaro e beni, mobili e immobili, fino alla concorrenza dell’importo evaso di 1,3 milioni di euro. La condanna è divenuta definitiva a seguito della successiva conferma in appello e della pronuncia della Corte di Cassazione nel febbraio del 2026.