Quando l’arte cura la mente: una giornata tra note e parole

Incontri filosofici e musica d’autore animano il centro culturale. Un progetto innovativo per abbattere ogni pregiudizio sulla fragilità.

Milano – Laboratori musicali e creativi, banchetti informativi, consulenze filosofiche, momenti di ascolto e di dialogo, una mostra fotografica e, in chiusura, il concerto del cantautore Claudio Sanfilippo: sono gli ingredienti di Divergenze convergenti, appuntamento inserito nell’ambito della quinta edizione di Milano4MentalHealth, l’iniziativa del Comune di Milano dedicata alla promozione della salute mentale e alla collaborazione tra istituzioni, servizi, associazioni, professionisti, realtà territoriali e del terzo settore con l’obiettivo di scardinare i pregiudizi e far riconoscere il benessere psicologico come una responsabilità condivisa.

Divergenze convergenti è in programma sabato 24 ottobre, dalle ore 15 alle 22, presso il centro polifunzionale e multidisciplinare PARCO (acronimo di Polillo ARt COntainer), in via Binda 30, nel quartiere Barona. Promossa dall’associazione eGeF, ovvero Genitori e Figli Educational, realtà che opera per la costruzione della salute fin dall’infanzia con un metodo che integra cultura scientifica e umanistica, e da AHUM, associazione culturale che da oltre trent’anni organizza festival e rassegne musicali a Milano e nell’hinterland, l’iniziativa nasce dall’idea che una domanda, un dubbio o uno sguardo diverso possano diventare un seme capace di mettere radici e si configura come una giornata aperta a tutti, dedicata non solo alla salute mentale, ma anche all’ascolto e alla relazione. Il tutto, come detto, attraverso musica, cultura e consulenza filosofica. L’obiettivo non è fornire risposte definitive, ma creare le condizioni per nuove domande e per uno sguardo più attento verso sé stessi e gli altri.

La giornata di Divergenze convergenti si aprirà alle ore 15.30 con il laboratorio musicale “Dal caos all’ascolto” per bambini dai 6 ai 10 anni di età, a cura del musicoterapeuta Mirko Banfi. Partendo dalla libera esplorazione della voce e del corpo, lavorando su ascolto, attenzione, attesa, espressione e relazione e utilizzando piccoli strumenti e oggetti sonori, i partecipanti daranno vita a una composizione musicale condivisa. Poi sarà la volta di “Armonie e dissonanze. L’arte di accordar-si” (ore 16 con replica alle 17.30), laboratorio di pratica filosofica e ascolto musicale aperto a tutti e coordinato da Cristina Alabastro, esperta di connessioni tra filosofia e psichiatria. La musica diventa innesco emotivo: apre immagini, ricordi e stati d’animo. Il dialogo filosofico offre poi gli strumenti per riconoscere ciò che è emerso, interrogarlo, guardarlo da nuovi punti di vista, trasformando l’ascolto in un’occasione di riflessione e crescita personale.

Alle ore 17 Mirko Banfi animerà anche “Io, tu, noi”, workshop musicale (rivolto a ragazzi a partire dai 15 anni e agli adulti di ogni età) dedicato al passaggio dall’io alla dimensione collettiva. Un ritmo, un gesto, una voce o un suono diventano il contributo di ciascuno. Attraverso semplici esercizi di improvvisazione e ascolto, i contributi individuali vengono organizzati in una breve performance sonora. L’attività lavora su partecipazione, fiducia, ascolto reciproco e senso di appartenenza.

“Fragili frequenze” è il titolo del racconto multimediale (ore 19), tra video, fotografie ed estratti da film, ideato da Antonio Ribatti, il direttore artistico di AHUM, che parlerà delle fragilità e delle “divergenze”, intese come possibilità di rivelazione, di alcuni grandi protagonisti nella storia della musica (da Sergej Rachmaninov a Bruce Springsteen, da Robert Schumann a Jaco Pastorius, da Thelonious Monk a Amy Winehouse).

Infine, in chiusura di giornata (ore 20.30), spazio al recital di Claudio Sanfilippo, nome di punta della scena cantautorale italiana (ma anche scrittore e poeta) e autore, tra gli altri, di Mina ed Eugenio Finardi: nella sua performance si mescoleranno canzoni “fatte a mano raccontate dall’artista”, parole e momenti di confronto e dialogo con il pubblico.

Per tutta la durata dell’evento saranno disponibili, oltre a un servizio bar, punti informativi e di orientamento sulla salute mentale (con distribuzione di materiali e indicazioni sui percorsi di prevenzione, sostegno e cura) alla presenza di professionisti e realtà del territorio. Da segnalare, infine, la mostra fotografica digitale dedicata ai 25 anni di attività di AHUM.

Divergenze convergenti è il primo appuntamento di Progetto Polis, l’iniziativa maturata da eGeF nel corso degli ultimi anni e dedicata all’inclusione sociale attraverso l’arte e la formazione lavoro. Un percorso che coinvolge una rete di realtà culturali, artistiche, accademiche e cliniche, tra cui l’associazione scientifico-culturale Dina Vallino, e che si propone di portare la riflessione sulla salute mentale fuori dai luoghi di cura, trasformandola in un’esperienza pubblica di ascolto, partecipazione e relazione. Pensato per intrecciare in modo continuativo salute mentale, musica e cultura, oggi questo percorso inizia a prendere forma concreta attraverso il sodalizio con AHUM.