La protesta del personale penitenziario mette in luce l’assenza di sistemazioni. Il sindacato chiede interventi prima dei nuovi arrivi.
Bologna – La Confederazione Sindacati Penitenziari (CON.SI.PE.), attraverso il Presidente Mimmo Nicotra e il Segretario Regionale Emilia-Romagna CON.SI.PE. Giuseppe Navarra, esprime forte preoccupazione per le conseguenze derivanti dalla prevista indisponibilità, dal 1° novembre 2026, degli alloggi collettivi di servizio presso la Caserma Militare Minghetti, utilizzati dal personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso l’IPM di Bologna.
La criticità assume particolare rilevanza in considerazione dell’imminente arrivo dei neo Agenti appartenenti al 186° Corso, per i quali è necessario assicurare fin da subito condizioni logistiche adeguate e una sistemazione alloggiativa certa.
Il CON.SI.PE. ritiene che una situazione di tale portata debba essere affrontata con tempestività e attraverso un coordinamento efficace tra tutti gli uffici competenti. L’indisponibilità della struttura non può tradursi in disagi abitativi ed economici a carico del personale, né compromettere la serenità necessaria per l’avvio del servizio presso la nuova sede.
Anche l’eventuale utilizzo della Caserma Agenti dell’IPM richiede indicazioni precise, considerato che la struttura risulta ancora interessata da lavori di ristrutturazione e che non è stata indicata una data certa per la sua effettiva disponibilità.
Alla luce di quanto rappresentato, il CON.SI.PE. sollecita un intervento urgente dei competenti livelli dell’Amministrazione affinché venga individuata, prima dell’arrivo dei nuovi Agenti, una soluzione alloggiativa concreta e immediatamente praticabile. A tal fine, ritiene necessario verificare la disponibilità di ulteriori strutture dell’Amministrazione e valutare, ove occorra, il ricorso a convenzioni con alberghi, residence o altre strutture ricettive del territorio, evitando che i costi derivanti da questa situazione ricadano sui singoli dipendenti.
Contestualmente, si ritiene indispensabile coinvolgere gli uffici centrali e territoriali interessati, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, per definire un percorso operativo condiviso e chiarire lo stato dei lavori presso la Caserma Agenti dell’IPM, le attività ancora da completare e i tempi previsti per la restituzione della struttura alla piena disponibilità dell’Amministrazione.
Il sindacato chiede inoltre che vengano formalmente comunicate le misure individuate, le tempistiche di attuazione e le modalità con cui sarà garantita la sistemazione del personale interessato, così da consentire agli operatori di organizzare per tempo il proprio trasferimento e l’inizio del servizio.
Il Presidente Mimmo Nicotra e il Segretario Regionale Emilia-Romagna CON.SI.PE. Giuseppe Navarra dichiarano: «Riteniamo indispensabile che l’Amministrazione affronti questa criticità con la massima urgenza, individuando soluzioni concrete prima dell’arrivo dei nuovi Agenti. Le assegnazioni di personale devono essere accompagnate da un’adeguata pianificazione delle esigenze logistiche, evitando che siano i singoli dipendenti a sostenere le conseguenze di difficoltà organizzative.
Il nostro obiettivo è ottenere risposte chiare, tempi definiti e garanzie effettive per il personale interessato. La disponibilità degli alloggi e la corretta organizzazione delle assegnazioni non sono aspetti secondari, ma elementi importanti per assicurare condizioni di servizio adeguate e tutelare la dignità professionale degli appartenenti al Corpo.
Ci aspettiamo pertanto che la questione venga affrontata ai competenti livelli amministrativi senza ulteriori ritardi e che al sindacato sia fornito un riscontro ufficiale sulle iniziative intraprese. In assenza di risposte adeguate e di provvedimenti concreti, il CON.SI.PE. si riserva di intraprendere ogni ulteriore iniziativa sindacale nelle sedi competenti, a tutela del personale coinvolto».
La Confederazione Sindacati Penitenziari continuerà a seguire attentamente l’evoluzione della vicenda, confidando in un intervento tempestivo che consenta di superare l’attuale criticità e di garantire una soluzione sostenibile per il personale dell’IPM di Bologna.
La tutela del personale e la corretta programmazione delle assegnazioni costituiscono condizioni essenziali per assicurare efficienza organizzativa, serenità lavorativa e dignità professionale.



