Dalla devastazione del centro al bilancio del primo cittadino: “La preoccupazione è altissima, sono le prime prove di violenza”.
Milano – Il capoluogo meneghino si è svegliato cercando di cancellare in una sola nottata le tracce della violenza che il giorno precedente ha travolto il centro storico. Le squadre del comune hanno ripulito le strade per ripristinare il decoro urbano e nascondere i segni degli scontri, ma le immagini della guerriglia – tra vetrine infrante, lo store di Foot Locker completamente saccheggiato, arredi dei bar dati alle fiamme e turisti asserragliati nelle boutique della Galleria Vittorio Emanuele II – continuano a circolare sui social network, rendendo impossibile nascondere la gravità dell’accaduto.
Il bilancio parla di venticinque feriti (tra cui dieci agenti delle forze dell’ordine) e cinquanta persone portate in Questura, mentre per il pomeriggio si rincorrono voci non confermate di una nuova manifestazione non autorizzata.
All’indomani dei disordini, il sindaco Giuseppe Sala ha affidato ai microfoni di Rtl 102.5 una riflessione amara e fortemente preoccupata sulla gestione dell’ordine pubblico e sulle prospettive future della città.

“La preoccupazione è altissima” – ha esordito il primo cittadino, esprimendo una condanna senza riserve nei confronti di chi ha devastato il centro: “È una violenza che io non ho la minima volontà di giustificare – Sala non ha però taciuto le sue perplessità – Soprattutto in piazza Duomo si vede una quantità di protestanti e uno sparuto gruppo di poveri poliziotti in un angolo. Ho l’impressione che si sia sottovalutato il momento e che le forze dell’ordine non fossero adeguate, ieri mi sembravano tanti contro pochi. Circa 200 poliziotti erano pochi”.
Pur precisando di non voler sollevare un caso politico con i vertici della sicurezza, Sala ha ammesso di aver avvertito per la prima volta una “sensazione di non controllo della piazza”, legata alla comparsa di spazi di protesta non decifrabili e che si stanno manifestando in diverse metropoli internazionali. Un dinamismo imprevedibile che ha reso complesso persino l’intervento dei mezzi di soccorso e antincendio:
“La polizia ha cercato di far arrivare degli idranti in zona Duomo – ha spiegato il primo cittadino – e non è semplicissimo, noi dobbiamo essere ancora più pronti”.
Il timore principale del sindaco guarda infatti al futuro prossimo e al rischio che quanto accaduto sia solo l’inizio di una stagione di tensione sociale e di scontri diretti:
“Dobbiamo essere più pronti, temo – ha proseguito Sala – siano prime prove di violenza, si rischia tutti contro tutti. Io sono solo molto preoccupato che queste siano le prime prove che vedremo”.
Nel suo intervento, Sala ha voluto marcare una netta distinzione tra la gran parte dei partecipanti scesi in piazza per far valere le proprie ragioni sul costo della vita e i gruppi di infiltrati che hanno agito con il solo scopo di devastare. Al tempo stesso, ha lanciato un allarme sui rischi derivanti dalla gogna mediatica e dalla rabbia che si sta scatenando sul web, con la pubblicazione di presunti profili e indirizzi dei giovani legati alla protesta.


