La vittima denuncia e organizza l’incontro: la polizia interviene e blocca il 20enne per tentata estorsione.
Milano – Un pomeriggio qualunque in metropolitana, poi la sorpresa amara: lo zaino sparisce e poco dopo qualcuno prova a trasformare il furto in un affare. Ma il copione, questa volta, si interrompe sul più bello. Un ragazzo di 20 anni, di origine algerina, è stato fermato dalla polizia alla fermata M1 di Lampugnano con l’accusa di tentata estorsione.
La vicenda prende forma nel primo pomeriggio. Un 30enne si accorge di non avere più con sé il suo zaino, svanito nel nulla mentre si trovava all’interno della stazione. Passa poco tempo e arriva il contatto: dall’altra parte qualcuno sostiene di aver trovato lo zaino, ma mette subito le cose in chiaro. Per riaverlo indietro, bisogna pagare. Cento euro, senza trattative.
Il trentenne decide di non abboccare. Niente accordi, niente scorciatoie. Parte la chiamata al 112 e la segnalazione mette in moto gli agenti dell’ufficio prevenzione generale, che iniziano a seguire la situazione da vicino.
Viene fissato un incontro per la restituzione. Ma non è uno scambio come gli altri. Quando arriva il momento, gli agenti entrano in azione e bloccano il giovane. Per lui scattano le manette con l’accusa di tentata estorsione, mentre per il furto arriva una denuncia in stato di libertà. Alla fine lo zaino torna al legittimo proprietario.