Amicizia e spiritualità, un dialogo sul nostro tempo

Al Centro Culturale un dibattito su Aelredo di Rievaulx e il significato dell’amicizia oggi tra fragilità e ricerca interiore.

Milano – Giovedì 23 aprile alle ore 21 al Centro Culturale di Milano il filosofo e storico della filosofia medievale Onorato Grassi, insieme all’Abate Generale dell’Ordine Cistercense Mauro Lepori, affronteranno in un dibattito con il pubblico il tema sempre attuale dell’amicizia, oggi tanto desiderata quanto difficile da vivere in modo duraturo.

Un’esperienza che appare sempre più fragile nel nostro tempo, una tensione profonda che accompagna l’uomo da sempre e che già nel mondo antico, con Aristotele e Cicerone, era riconosciuta come una delle esperienze fondamentali della vita.

Al centro dell’incontro un testo sorprendente, scritto nel XII secolo nel Nord dell’Inghilterra: il “De amicizia spirituale” dell’Abate Aelredo di Rievaulx (1110-1167). In forma di dialogo vivace e concreta, l’opera affronta i temi essenziali dell’amicizia, la sua origine, il suo fondamento, i criteri per scegliere gli amici e le difficoltà del carattere umano.

Nel pensiero di Aelredo, l’amicizia non è solo un legame umano, ma un cammino verso il destino della persona e verso Dio. In questa prospettiva essa può radicarsi “su un suolo cristiano” diventando stabile e duratura, non possesso ma partecipazione al mistero di Dio.

Aelredo, monaco cistercense e abate di Rievaulx, è stato una figura di grande rilievo nel suo tempo. Nato nel 1110, dopo incarichi alla corte del re di Scozia, scelse la vita monastica diventando guida di una comunità numerosa. Definito “quasi un altro Bernardo” e “uno degli umanisti più delicati del suo secolo”, è ricordato come il “dottore dell’amicizia”.