Il carico è stato intercettato durante un controllo sulle spedizioni. In casa dell’indagato sono stati trovati anche hashish e marijuana.
Padova – Al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito per la rilevanza dei fatti, si rende noto che, nell’ambito delle indagini finalizzate a contrastare la detenzione e il traffico di sostanze stupefacenti, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Padova, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica, hanno denunciato un padovano risultato il destinatario di una spedizione di 12 kg di marijuana “adulterata” con potenti cannabinoidi sintetici di ultima generazione.
I militari del Gruppo Padova, contestualmente al quantitativo di stupefacente, hanno altresì sequestrato quanto rinvenuto nel corso della perquisizione del domicilio dell’indagato: 155 grammi di hashish e 85 marijuana, due bilancini di precisione e un’agenda manoscritta riportante scambi di denaro, idonei, in ipotesi accusatoria, all’attività di spaccio.
Le indagini dei finanzieri hanno avuto origine da uno specifico controllo di plichi provenienti dall’estero svolto presso una società di spedizioni con l’ausilio delle unità cinofile, le quali hanno segnalato un plico sospetto proveniente dalla Repubblica Ceca, la cui apertura autorizzata dall’Autorità Giudiziaria di Padova ha permesso di rinvenire 12 kg di marijuana.
A seguito del rinvenimento della sostanza illecita i finanzieri hanno posto in essere una attività di consegna controllata, dando corso al recapito del pacco nelle mani del destinatario, un soggetto residente nel basso padovano, il quale, riconosciuta e ritirata la spedizione, è stato perquisito in flagranza di reato.
Inizialmente, le analisi chimiche della marijuana hanno fatto emergere un basso valore di THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo), principale componente psicoattivo della pianta di cannabis sativa, ma più approfonditi esami tossicologici eseguiti dal Laboratorio di Tossicologia forense di Padova hanno permesso di accertare la presenza di MDMB-4en-PINACA, una sostanza appartenente alla classe dei cannabinoidi sintetici ad elevata potenza, in grado di legarsi ai recettori cannabinoidi con un’intensità molto superiore rispetto al THC naturale.
L’operazione conferma che stupefacenti a basso contenuto di THC possono in realtà contenere sostanze non dichiarate e altamente pericolose. Si tratta di una pericolosa evoluzione del mercato illegale degli stupefacenti, ove basi vegetali sono utilizzate per veicolare droghe sintetiche.



