Le fiamme divorano il Monte Barone, il rifugio simbolo brucia in diretta webcam

Nono giorno di rogo in Valsessera, mille ettari già andati in fuomo. Il sindaco di Coggiola chiude i sentieri.

Biella – Il fuoco ha vinto la corsa contro il tempo e ha raggiunto il cuore della montagna. Dopo nove giorni di lotta senza tregua, le fiamme che stanno divorando l’alta Valsessera hanno circondato nella notte il rifugio Monte Barone, all’Alpe Ponasca, punto di riferimento da decenni per generazioni di escursionisti. A dare l’allarme sono stati gli stessi gestori, che sui social hanno pubblicato l’immagine agghiacciante ripresa dalla webcam: le lingue di fuoco che lambiscono il retro dell’edificio. “Il rifugio sta bruciando”, il loro grido disperato.

Un disastro che si consuma da nove giorni interi e che ha già ridotto in cenere mille ettari di bosco, con un fronte di fuoco lungo nove chilometri. Le fiamme, che ieri avevano ripreso vigore salendo dal grande prato verso la cresta, durante la notte si sono spinte fino alla struttura, ormai accerchiata dal rogo e con l’edificio che potrebbe essere già stato intaccato.

Il Rifugio Monte Barone sta bruciando. Le fiamme hanno raggiunto il retro dell’edificio. Foto Facebook

La battaglia più dura si combatte ora sul fronte che avanza tra le località Piane e Noveis, il settore più critico per la presenza di baite, abitazioni e di una storica chiesetta. Le squadre stanno tentando di creare una linea di difesa lungo la strada Viera-Noveis, nel disperato tentativo di impedire che il fuoco la superi e trovi nuova vegetazione da aggredire, uno scenario che renderebbe tutto incontrollabile. Restano attivi diversi focolai su un territorio enorme e impervio: continua a bruciare il vallone del torrente Sessera, verso la centrale idroelettrica del Piancone, mentre un altro vasto fronte minaccia il versante verso Postua e la valle dello Strona.

Contro il muro di fuoco sono schierati vigili del fuoco, volontari Aib e Protezione civile, impegnati sia da terra sia dal cielo con elicotteri e Canadair che hanno effettuato oltre 120 lanci d’acqua. A portare la vicinanza dello Stato è arrivato in sopralluogo il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin: “Seguiamo con la massima attenzione l’evoluzione dell’incendio boschivo che sta interessando il Monte Barone. Voglio esprimere la mia vicinanza alle comunità interessate e ringraziare tutte le donne e gli uomini impegnati”. Il ministro ha ricordato il lavoro “particolarmente significativo” per proteggere le case, le baite e le infrastrutture, oltre agli interventi nei pressi del Santuario del Cavallero e dell’Alpe Noveis.

I vigili del fuoco sul posto per fronteggiare l’emergenza. Foto Facebook/Elena Rocchi Consigliera Regionale Piemonte

Di fronte al pericolo, il sindaco di Coggiola Paolo Setti ha rinnovato l’ordinanza numero 25 firmata il 6 agosto, che vieta il transito, sia pedonale sia in auto, dall’oratorio delle Piane verso Noveis e su tutti i sentieri dell’area montana. Un appello che è quasi una supplica: “Si invita la cittadinanza a non recarsi nella zona interessata, neanche per curiosità o per scattare fotografie. A vigilare ci saranno i carabinieri, con controlli sul territorio: i trasgressori saranno sanzionati a norma di legge.