Stare seduti per ore può favorire pressione e ristagni: movimento, attività fisica e alimentazione aiutano il benessere.
Le emorroidi sono cuscinetti altamente vascolarizzati che si trovano nel canale anale. Dal punto di vista anatomico possono essere definite come strutture vascolari e hanno un ruolo fondamentale per la gestione della continenza fecale.
Quando i vasi che le irrorano si gonfiano eccessivamente, si ha a che fare con una situazione clinicamente nota come prolasso.
Le emorroidi si spostano verso il basso e, gonfie e infiammate, sono interessate da una condizione che, nei manuali di anatomia, è conosciuta come malattia emorroidaria.
Come molti sanno, nel linguaggio comune il termine “emorroidi” viene utilizzato anche per indicare la problematica.
Con sintomi fastidiosi quali il dolore, il prurito e il sanguinamento, le emorroidi si presentano soprattutto a fronte di specifici fattori di rischio.
Uno di questi è legato alla sedentarietà, una criticità che riguarda, al giorno d’oggi, milioni di persone e che negli ultimi anni ha visto i suoi numeri peggiorare a causa della diffusione dello smart working.
Sono diversi i motivi per cui la posizione seduta mantenuta per ore e ore peggiora le condizioni delle emorroidi.
Il primo è legato alla pressione. Inoltre, quando non ci si muove anche per diverse ore di seguito, si peggiora il quadro dei ristagni ematici.
Uno stile di vita all’insegna della sedentarietà provoca un rallentamento della peristalsi intestinale, fattore di rischio per la stitichezza.
La difficoltà nell’evacuare è un aspetto chiaramente problematico quando si parla di malattia emorroidaria.
Ultimo ma non meno importante punto da ricordare riguarda l’incremento ponderale, che peggiora ulteriormente il quadro della pressione sulla zona anale.
La malattia emorroidaria non è ereditaria. Non manca, però, una forte predisposizione genetica che aumenta il rischio di avere a che fare con questa condizione.
Soprattutto se si ha una familiarità con questa patologia, è fondamentale fare quanto è in proprio potere per ridurre i fattori di rischio.
Come muoversi? Intervenendo sugli aspetti legati allo stile di vita. Passare ore e ore su una sedia, spesso con una seduta troppo rigida e senza alcuna peculiarità ergonomica, davanti a uno schermo per lavorare è quotidianità per milioni di persone, ma si possono adottare alcuni piccoli accorgimento che fanno bene alla salute di tutto il corpo.
Essenziale, per esempio, è alzarsi ogni ora minimo e camminare per la stanza.
Questa abitudine, che può sembrare semplice, permette invece di stimolare la circolazione in tutto il corpo, compresa la zona anale.
Anche l’attività fisica costante ha un ruolo di ovvia rilevanza. Attenzione: bisogna scegliere quella giusta.
Discipline a bassa intensità come il nuoto, lo yoga, il Pilates sono particolarmente consigliate.
Il nuoto in particolare è il massimo per chi soffre di malattia emorroidaria e lavora per tante ore davanti a uno schermo perché, a differenza degli altri sport elencati, non prevede il contatto tra il corpo e il suolo.
Il fatto di muoversi nell’acqua permette di fare sforzi di intensità ridotta e non bruschi, con tutti i vantaggi del caso sul benessere della zona anale e perineale.
Anche gli esercizi di stretching del pavimento pelvico possono fare la differenza.
Gli esercizi di Kegel, che si basano sulla contrazione della muscolatura pelvica per cinque secondi e sul suo successivo rilascio per il medesimo lasso di tempo, il tutto per trenta ripetizioni al giorno, sono alleati semplici ma preziosi per chi soffre di emorroidi, in particolare esterne.
Senza l’attenzione alla dieta, l’attività fisica ha un’efficacia limitata contro le emorroidi.
Fondamentale è portare in tavola piatti ricchi di fibre, solubili in particolare.
Tra le fonti da considerare troviamo cereali come l’orzo, il segale e l’avena, ma anche verdure come le carote, le patate e i broccoli.
Dato che la malattia emorroidaria comporta sintomi molto fastidiosi, anche dal punto di vista alimentare è bene agire in maniera mirata, il che vuol dire gestire il problema dei pasti poco equilibrati e di eventuali quadri di malassorbimento.
In queste situazioni, sempre dopo aver chiesto consiglio al proprio medico di fiducia, può avere senso assumere supplementi.
Essenziale è acquistarli da canali sicuri. Le farmacie online, dove si possono trovare prodotti specifici come Daflon 500 compresse per emorroidi e insufficienza venosa, sono un valido riferimento in quanto, per poter vendere online, hanno dovuto superare un iter di controlli molto severi.