Inferno di fuoco nella notte: due morti e 13 feriti, tra loro dei bambini

Le fiamme, partite da un appartamento a San Vito, hanno trasformato la palazzina in una trappola. Scattata la maxi-emergenza.

Lucca – C’è un intero quartiere che si è svegliato tra le sirene e l’odore acre del fumo, con il cuore stretto per due vite spezzate e per i bambini strappati al sonno e alle fiamme. Nella notte tra giovedì 24 e venerdì 25 settembre, intorno alle 23.30, un violento incendio è divampato in alcuni appartamenti di una palazzina a San Vito, alla periferia di Lucca, tra via Bertini e via Corsica. Il bilancio, accertato dopo il lungo intervento dei vigili del fuoco, è drammatico: due persone hanno perso la vita e altre 13 sono rimaste ferite, tra loro anche alcuni bambini.

Le fiamme, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero partite da un singolo appartamento per poi propagarsi e saturare di fumo l’intero edificio, intrappolando i residenti nel sonno. A pagare il prezzo più alto sono stati un uomo nato nel 1961 e una donna del 1953.

Una vera e propria maxi-emergenza. I 13 feriti sono stati smistati, in base alla gravità, tra gli ospedali di Lucca, Pisa e della Versilia. Una donna sulla sessantina, la più grave, è stata soccorsa in codice rosso e trasferita d’urgenza a Pisa. Altre tre persone sono finite in codice giallo al pronto soccorso di Lucca, mentre cinque feriti – due adulti e tre bambini – sono stati portati in codice giallo al Versilia. A Pisa sono arrivati altri quattro pazienti: tre in codice verde, tra cui un altro bambino, e uno in codice giallo.

Una macchina dei soccorsi imponente, che ha mobilitato complessivamente nove mezzi: l’automedica di Lucca, l’ambulanza medicalizzata della Misericordia di Montecarlo e quella infermieristica della Croce Verde di Lucca, insieme ai mezzi di Misericordia, Anpas e Croce Rossa tra Lucca e la Versilia. Attivati anche il Coordinamento regionale maxi-emergenze e l’elisoccorso Pegaso. A dirigere le operazioni la centrale 118 Alta Toscana, in raccordo con quella di Livorno-Pisa.

Sul posto, per tutta la notte, hanno lavorato i vigili del fuoco, impegnati a domare il rogo e a mettere in salvo gli abitanti. Ora restano le macerie annerite, il dolore per le due vittime e una domanda che pesa su tutta la comunità: da dove sono partite quelle fiamme. Sono in corso i rilievi per individuare il punto d’origine e accertare le cause dell’incendio.