Finto residente a Malta ma radicato nel Bolognese: la Guardia di Finanza recupera tassazioni su oltre 1,3 milioni di euro.
Bologna – Prosegue l’attività del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Bologna a tutela della corretta tassazione dei redditi conseguiti dai “lavoratori sportivi”, figura introdotta dalla recente riforma dello sport, in un territorio, quello dell’Emilia-Romagna, che si conferma tra le principali “Sport Valley” italiane.
In tale ambito, i militari del Nucleo Operativo Metropolitano di Bologna hanno esteso gli accertamenti nei confronti di uno dei migliori giocatori al mondo di poker live, già destinatario di un precedente intervento ispettivo che, a partire dal 2023, ha trasferito la propria residenza a Malta iscrivendosi all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE).
Le indagini hanno consentito di accertare come il trasferimento fosse fittizio e finalizzato a sottrarre a tassazione in Italia i proventi dell’attività sportiva, svolta in forma abituale e professionale.
In particolare, è emerso che il contribuente disponeva stabilmente di un’abitazione nell’hinterland bolognese, manteneva in Italia i propri legami familiari, operava su rapporti bancari nazionali alimentati da sistematici flussi di denaro provenienti dall’estero, lasciando di fatto, come anche evidenziato dai tabulati telefonici acquisiti nell’ambito delle investigazioni penali intraprese, il proprio domicilio fiscale nel territorio dello Stato per la maggior parte del periodo d’imposta, superando la soglia dei 183 giorni prevista dalla legge.
Al termine delle attività il giocatore è stato considerato fiscalmente residente in Italia e, pertanto, tenuto a dichiarare i redditi nel nostro Paese.
La ricostruzione ha consentito da un lato di recuperare a tassazione oltre 1,3 milioni di euro di vincite conseguite presso case da gioco situate al di fuori dell’Unione Europea, dall’altro, di segnalare alla Procura di Bologna il giocatore per il reato di omessa dichiarazione dei redditi.



