Il processo Becciu riparte da zero

La Corte d’appello accoglie le eccezioni delle difese: fascicoli incompleti e rescritto segreto invalidano il procedimento.

Città del Vaticano – Il processo vaticano sulla compravendita dell’immobile di lusso a Londra riparte da zero. Con un’ordinanza depositata il 17 marzo, la Corte d’appello d’Oltretevere ha disposto la rinnovazione dell’intero dibattimento, accogliendo le eccezioni sollevate dalla difesa degli imputati. Le condanne di primo grado, a partire da quella del cardinale Giovanni Angelo Becciu, cinque anni e sei mesi per peculato e truffa, rimangono formalmente in vigore e mantengono i propri effetti.

La Corte ha però disposto la rinnovazione del dibattimento, il che significa che alcune fasi del processo – dall’ascolto dei testimoni alla valutazione delle prove – dovranno ripetersi davanti alla stessa Corte d’appello. L’esito finale resta quindi aperto.

A determinare la svolta sono stati due vizi ritenuti insanabili dai giudici. Il primo riguarda il comportamento dell’allora promotore di giustizia Alessandro Diddi, che nel corso del primo giudizio aveva depositato il fascicolo istruttorio in forma parziale, con numerosi passaggi coperti da omissis, compromettendo il diritto di difesa degli imputati. Il secondo attiene a un rescritto papale del 2 luglio 2019, rimasto segreto fino all’apertura del processo e mai pubblicato ufficialmente: alcuni atti istruttori fondati su quel documento sono stati dichiarati illegittimi.

Diddi, nel frattempo, si era già chiamato fuori dal processo d’appello con una dichiarazione di astensione. Sullo sfondo, le chat tra Genoveffa Ciferri e Francesca Immacolata Chaouqui, richiamate dalle difese nel dibattito e già note per i riferimenti al testimone monsignor Alberto Perlasca.

Ora l’ufficio del promotore di giustizia ha tempo fino al 30 aprile 2026 per depositare in cancelleria tutti gli atti nella loro versione integrale. Le parti potranno esaminare i documenti e preparare le prove fino al 15 giugno. La prima udienza del nuovo dibattimento è fissata per il 22 giugno.

Una vicenda che pesa anche oltre l’aula di tribunale: fu proprio a causa del procedimento in corso che Becciu rinunciò a partecipare al Conclave, su richiesta dello stesso papa Francesco. “Obbedisco, per il bene della Chiesa, aveva dichiarato il cardinale, ma resto convinto della mia innocenza.”