I sommozzatori della GdF salvano due tartarughe

Trovati in condizioni critiche, gli esemplari di Caretta caretta hanno ripreso il loro cammino grazie alle cure dei soccorritori.

Pesaro – A circa due miglia al largo del litorale, i militari specializzati Sommozzatori del Reparto Operativo Aeronavale di Ancona hanno coordinato le operazioni di reimmissione in mare di due esemplari di tartaruga marina della specie Caretta caretta, d’intesa e in collaborazione con il personale della Fondazione Cetacea di Riccione. L’attività è stata eseguita a bordo di una motovedetta del Corpo, a coronamento del costante impegno dei finanzieri a presidio dell’ambiente marino.

Uno dei due esemplari, protetti dalla Convenzione C.I.T.E.S., era stato tratto in salvo lo scorso 30 marzo dall’equipaggio di un’altra unità navale delle Fiamme Gialle, durante un ordinario servizio di pattugliamento di fronte al porto di Ancona. In quella circostanza, i militari avevano avvistato il carapace, notando l’evidente stato di difficoltà dell’animale e, dopo aver allertato l’Ente specializzato romagnolo, avevano proceduto al recupero immediato per sottoporlo a un delicato protocollo terapeutico.

L’animale soccorso dalla Guardia di Finanza è stato così assistito per un periodo di tre mesi, durante i quali lo staff medico ha somministrato tutte le cure sanitarie e i trattamenti riabilitativi indispensabili per superare la fase critica. Il secondo esemplare era stato invece recuperato da un peschereccio a strascico nella zona di Rimini e anch’esso affidato alla medesima struttura per il necessario percorso di guarigione.

Una volta accertato il pieno successo delle terapie e il completo recupero delle funzioni vitali di entrambe le tartarughe, i Sommozzatori della Guardia di Finanza hanno fornito il supporto operativo per la loro reimmissione in sicurezza nel rispettivo habitat naturale.