Fisco, lavoro nero e hotel abusivi: raffica di controlli

Su 58 verifiche fiscali, 49 hanno rilevato irregolarità; individuati lavoratori senza contratto e un hotel fuorilegge.

Roma – I finanzieri del Comando provinciale della Guardia di Finanza hanno eseguito, un piano di controlli economico-finanziari e del territorio nel quartiere Esquilino.

Il dispositivo, pianificato per tutelare i consumatori, contrastare l’illegalità economico-finanziaria e innalzare la sicurezza urbana, ha passato al setaccio le aree a più alta densità commerciale del quartiere, nel Municipio I della Capitale.

Le attività sono state eseguite dai militari dei I Gruppo Roma e dei Reparti capitolini con il supporto specialistico di dei “Baschi Verdi” e di unità cinofile.

L’obiettivo del piano è stato quello di colpire in modo mirato la contraffazione, il lavoro sommerso, l’evasione fiscale e l’abusivismo ricettivo, fenomeni particolarmente insidiosi in un’area a forte vocazione commerciale.

L’intervento ha inteso, inoltre, tutelare i marchi registrati, contrastare l’immissione sul mercato di prodotti pericolosi per la salute dei consumatori, ispezionare le strutture alberghiere ed extralberghiere della zona e ripristinare le necessarie condizioni di sicurezza e leale concorrenza.

Sul fronte del contrasto all’evasione e della tutela del commercio regolare, l’attività ha registrato un tasso particolarmente elevato di violazioni, superiore all’84%: su 58 controlli eseguiti, ben 49 si sono conclusi con una contestazione, per l’omessa memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi e per il mancato pagamento del canone RAI speciale.

La verifica del rispetto delle regole ha interessato da vicino l’economia sommersa. Nel corso di 8 controlli in materia di lavoro, le Fiamme Gialle hanno individuato, a un primo esame, 3 lavoratori totalmente in nero, impiegati in assenza di regolare contratto e delle relative coperture previdenziali e assicurative, e altri 10 lavoratori irregolari.

Nel settore alberghiero ed extralberghiero è stato scoperto un hotel abusivo, gestito utilizzando come copertura 3 SCIA per attività extralberghiere: al responsabile è stata contestata una sanzione di oltre 6.600 euro. Sono stati inoltre redatti 2 verbali, per complessivi 2000 euro, per l’installazione di posti letto in numero superiore a quello autorizzato.

Sotto il profilo economico, tali illeciti alimentano il sommerso e generano una pesante concorrenza sleale a danno degli operatori onesti. Tuttavia, non si tratta di mere irregolarità burocratiche, bensì di minacce concrete alla sicurezza: il sovrannumero di posti letto viola le norme antincendio e mette a rischio l’incolumità degli ospiti in caso di emergenza, aggirando spesso anche l’obbligo di segnalazione alla pubblica sicurezza.

Sul fronte della tutela del mercato e del contrasto alla concorrenza sleale, i 7 controlli eseguiti hanno portato al sequestro di oltre 433.000 articoli.

Nel dettaglio, 416.000 prodotti sono stati sottoposti a sequestro amministrativo per violazioni al Codice del Consumo, poiché privi delle informazioni obbligatorie e trasparenti per il consumatore. L’intervento ha consentito inoltre di togliere dal mercato circa 17.200 articoli contraffatti e 150 con segni mendaci, con il conseguente deferimento dei responsabili alla competente autorità giudiziaria.

L’immissione sul mercato di volumi così massicci di merce illegale rappresenta una minaccia concreta non solo per la tenuta del commercio regolare, ma soprattutto per la salute pubblica: i prodotti contraffatti o privi delle certificazioni del Codice del Consumo sfuggono a ogni controllo di filiera, esponendo i cittadini al rischio di materiali tossici, componenti elettrici insicuri o difetti strutturali pericolosi, alimentando al contempo i circuiti del sommerso e della criminalità.

A corollario delle attività sul campo, i finanzieri hanno eseguito mirati accertamenti stradali sottoponendo a verifica 21 veicoli e identificando 27 soggetti; nell’occasione, è stata irrogata una sanzione per la circolazione di un mezzo sprovvisto della prescritta revisione periodica.

Parallelamente i militari della Guardia di Finanza hanno controllato 4 impianti di distribuzione stradale di carburante: 2 sono risultati irregolari per violazioni sulla trasparenza dei prezzi esposti al pubblico e sulla regolarità delle relative comunicazioni al MIMIT.