Il corpo dell’uomo, allontanatosi da casa nel pomeriggio di sabato, è stato rinvenuto nella notte non lontano dall’abitazione dove risiedeva.
Agropoli – Si è chiusa nel modo peggiore la vicenda di Paolo Abate, il cinquantenne di Agropoli di cui da sabato pomeriggio si erano perse le tracce. L’uomo era conosciuto e ben voluto nel quartiere Moio, dove viveva inserito nel tessuto sociale della zona: la notizia della sua scomparsa aveva suscitato molta apprensione tra i residenti.
La famiglia aveva segnalato l’assenza dell’uomo alle forze dell’ordine subito dopo la sua scomparsa, facendo scattare le ricerche nella zona rurale di Moio Alto, nel territorio comunale di Agropoli. Carabinieri della Compagnia locale, volontari della Protezione Civile e della Croce Rossa hanno battuto le campagne per ore, fino a notte fonda. A dare l’allarme decisivo sarebbe stato un parente dello scomparso, che stava partecipando personalmente alle ricerche insieme ai soccorritori e che avrebbe individuato il corpo tra la vegetazione, al buio, in località Vallone San Pietro, a breve distanza dal casolare dove Abate risiedeva.
Le ricerche si sono così concluse intorno alle quattro della notte tra sabato e domenica, con l’arrivo sul posto del medico legale, che ha potuto solo constatare il decesso. Sulle cause della morte resta invece massima cautela: gli inquirenti non escludono al momento alcuna ipotesi, dal gesto volontario all’incidente, e solo eventuali accertamenti clinici successivi potranno chiarire la dinamica esatta di quanto accaduto. Sul luogo è intervenuto anche il magistrato di turno, che dovrà decidere se disporre il sequestro della salma in vista di una possibile autopsia.