Un 19enne è accusato di truffa e possesso di documenti falsi; un 20enne deve scontare una pena residua di quattro anni e sei mesi.
Torino – Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio e di contrasto alla criminalità svolta dagli operatori della polizia di Stato.
I poliziotti del settore di polizia di frontiera di Bardonecchia, nel corso delle attività, hanno proceduto all’arresto di due soggetti che si erano sottratti alla detenzione.
Risultano destinatari di distinti mandati di arresto europei (MAE) attivi, emessi dalle competenti autorità giudiziarie per differenti ipotesi di reato.
I due interventi si inseriscono nell’ambito delle operazioni di controllo e verifica svolte, finalizzate anche all’individuazione di persone ricercate e al riscontro di eventuali provvedimenti restrittivi pendenti a loro carico.
In particolare, uno dei giovani era ricercato in relazione a un procedimento per truffa, mentre il secondo risultava destinatario di un provvedimento relativo al grave tentato omicidio.
Il primo soggetto, un diciannovenne di nazionalità rumena, secondo l’accusa, tra marzo e giugno 2026 avrebbe indotto dipendenti di alcune società a effettuare ricariche e trasferimenti di denaro, utilizzando false qualifiche di operatore di una società di transazioni, con pretesti di verifiche tecniche.
I fondi, per diverse migliaia di Lei, sarebbero stati movimentati attraverso conti bancari e piattaforme di gioco online, con successivi prelievi e trasferimenti effettuati dal giovane.
Il ragazzo è stato, inoltre, trovato in possesso di una carta di identità falsa, venendo, altresì, arrestato in flagranza per il possesso di un documento falso valido per l’espatrio.
Il secondo soggetto, ventenne, secondo la sentenza rumena, il 15 aprile 2025 avrebbe colpito un uomo con un’arma da taglio nella parte sinistra del torace, con l’intenzione di ucciderlo: la morte non si è verificata per cause indipendenti dalla volontà dell’autore.
La vittima ha riportato diverse lesioni, tra cui fratture costali e un piccolo pneumotorace, con una prognosi di quaranta giorni di cura.
Per questo fatto, la sentenza ha stabilito una pena residua da scontare di 4 anni e 6 mesi di reclusione. Il mandato d’arresto europeo, emesso il 4 agosto 2026, serve quindi a consentire l’arresto e la consegna alle autorità rumene per l’esecuzione.
L’individuazione dei due soggetti ha consentito di dare esecuzione ai rispettivi Mandati di Arresto Europei, strumenti di cooperazione giudiziaria tra gli Stati membri dell’Unione europea finalizzati a semplificare e accelerare le procedure di consegna delle persone ricercate, affinché possano essere sottoposte a procedimento penale o scontare una pena o una misura di sicurezza privativa della libertà personale testimonia l’importanza dei controlli effettuati presso il settore di competenza della polizia di Frontiera di Bardonecchia, area strategica per la mobilità transfrontaliera.
Al termine degli adempimenti previsti, i due arrestati sono stati messi a disposizione delle competenti autorità giudiziarie per le successive determinazioni di legge.


