Droga e alcol alla sua cliente, poi la violenta: pusher preso in tenda sulla spiaggia

Il 31enne, irregolare e con precedenti, avrebbe stordito la giovane per abusarne. Poi mesi di appostamenti e minacce, fino all’arresto.

Albenga (Savona) – C’è una ragazza che per settimane ha vissuto nella paura, costretta a cambiare strada, orari e abitudini pur di non incrociare più quell’uomo. E c’è un 31enne, straniero, irregolare sul territorio nazionale e già noto alle forze dell’ordine, che – secondo l’accusa – l’avrebbe prima intontita con cocaina e alcol per violentarla, e poi trasformata nel bersaglio di una persecuzione ossessiva. I carabinieri della Compagnia di Albenga lo hanno stanato in un rifugio di fortuna, una tenda montata in un angolo defilato di una spiaggia del Ponente ligure, ed eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal Tribunale di Savona: le accuse sono violenza sessuale, spaccio di stupefacenti e atti persecutori.

Tutto sarebbe cominciato alla fine di maggio. La giovane, insieme ad alcuni amici, si riforniva di droga proprio da quell’uomo. Una conoscenza nata come acquisto di stupefacenti e trasformata, secondo la ricostruzione degli inquirenti, in una trappola. Con una scusa il 31enne l’avrebbe attirata nella propria abitazione, dove le avrebbe fatto assumere diverse dosi di cocaina e alcol. Poi, approfittando dello stato di stordimento e di minorata difesa in cui la ragazza era ormai precipitata, avrebbe abusato di lei.

Il dettaglio più amaro riguarda il silenzio che è seguito. La vittima, in un primo momento, non ha denunciato. A frenarla, hanno riferito agli investigatori, anche il timore di perdere il proprio canale di approvvigionamento della droga: un ricatto silenzioso che l’ha tenuta prigioniera di chi l’aveva ferita.

La situazione è precipitata nelle settimane successive. Lo spacciatore avrebbe iniziato a perseguitarla con molestie, minacce e tentativi ossessivi di rivederla. Si sarebbe appostato sotto casa, arrivando a inviarle foto della sua abitazione per farle capire di essere sorvegliata. L’avrebbe cercata sul posto di lavoro e negli altri luoghi che frequentava di solito, tempestandola di messaggi. Una pressione tale da costringerla a stravolgere la propria vita quotidiana.

Alla fine la giovane ha trovato la forza di rivolgersi a una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile dei carabinieri di Albenga, raccontando tutto. Da lì sono partite le indagini, che oltre a riscontrare il suo racconto hanno fatto emergere una consistente attività di spaccio gestita dall’uomo nella piana ingauna, con diversi giovani della zona tra i clienti. Raccolti gli elementi, la Procura di Savona ha chiesto e ottenuto la custodia cautelare in carcere.

L’arresto è scattato nei giorni scorsi. I militari della Sezione Operativa hanno individuato il 31enne nel suo nascondiglio sulla spiaggia e lo hanno accompagnato nel carcere di Imperia, a disposizione dell’autorità giudiziaria.