Armi da guerra, blitz dei carabinieri: eseguiti otto fermi

Sei persone sono state individuate in un appartamento, altre due in località diverse; sequestrati armi, munizioni e sostanze stupefacenti.

Milano – Alle prime ore della mattinata di oggi, i carabinieri del Comando provinciale nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Milano, hanno eseguito 8 fermi, di cui 2 disposti di iniziativa dalla polizia giudiziaria, per i reati di detenzione e porto di armi da guerra.

L’operazione ha visto impegnati i militari del Comando provinciale di Milano, con il supporto dei carabinieri dei Comandi provinciali di Como e Varese. Le attività esecutive sono state condotte anche con il contributo del Gruppo Intervento Speciale (GIS), delle Aliquote di Primo Intervento (API) del Comando provinciale di Milano, delle Squadre Operative di Supporto (SOS) del 3° Reggimento Carabinieri Lombardia, dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia e delle unità cinofile di Casatenovo.

Nel dettaglio, sei persone, tutte di nazionalità marocchina, sono state localizzate all’interno di un appartamento a Limido Comasco (CO). Per l’esecuzione dell’intervento è stato impiegato il GIS che, in conformità alle autorizzazioni rilasciate dall’autorità giudiziaria, ha utilizzato microcariche esplosive e dispositivi flash-bang, procedendo alla rimozione di quattro porte e degli ostacoli fissi presenti.

Un ulteriore soggetto è stato fermato a Sesto Calende (VA), mentre un decimo è stato individuato e fermato all’interno di un appartamento a Corsico (MI). Anche questi ultimi sono di nazionalità marocchina.

Contestualmente, i carabinieri hanno effettuato un’ampia attività di rastrellamento in due aree boschive situate nei comuni di Pogliano Milanese e Arluno, ritenute utilizzate dal gruppo investigato per occultare sostanze stupefacenti e armi da guerra con l’impiego da parte dello Squadrone Cacciatori di Sicilia, delle unità cinofile di Casatenovo e dei militari del Gruppo Carabinieri Forestale di Bergamo.

Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro denaro contante, documentazione ritenuta utile ai fini investigativi, dispositivi elettronici e smartphone, armi e munizioni e sostanze stupefacenti.