Spaccio “a domicilio”: due arresti e droga sequestrata dalla polizia

La Squadra Mobile ha bloccato un 22enne spagnolo sorpreso durante le consegne e un 19enne marocchino scoperto con 40 grammi di stupefacente in casa.

Como – La polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato due soggetti; uno di nazionalità spagnola ed uno di nazionalità marocchina, quest’ultimo irregolare sul territorio nazionale, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Nel corso dell’ordinaria e costante attività di controllo del territorio finalizzato al contrasto del fenomeno dello spaccio di stupefacenti in provincia, personale della Squadra Mobile della Questura di Como ha individuato un 22enne spagnolo di origine magrebina che, a bordo di un’autovettura, stava verosimilmente effettuando cessioni di droga a domicilio e sulla pubblica via.

L’attività illecita è stata riscontrata notando l’uomo fermarsi brevemente in strada, a Cantù (CO), effettuando lo scambio di stupefacente con una persona a bordo di un’auto in cambio di denaro. Subito dopo la stessa è stata fermata e trovata effettivamente in possesso di una dose di cocaina. Gli uomini della Squadra Mobile hanno quindi proseguito l’attività, quando il cittadino spagnolo è stato fermato in un’area parcheggio del comune di Carimate (CO), dove, a seguito di perquisizione estesa anche a bordo della sua auto, sono state rinvenute alcune dosi di stupefacente preconfezionate e denaro contante, per una somma di 430 euro, verosimilmente provento di precedenti cessioni di droga.

Gli agenti hanno, quindi, perquisito la sua abitazione, dove si trovava un altro soggetto, 19enne marocchino irregolare, che, poco prima, aveva tentato invano di liberarsi di una confezione di circa 40 grammi, recuperata però dagli stessi agenti.

Nel corso della perquisizione, all’interno dell’abitazione, sono stati rinvenuti e sequestrati bilancini di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e altro denaro contante, anche questo provento dell’attività delittuosa, per un ammontare complessivo di circa 900 euro. I due soggetti sono stati, quindi, arrestati e messi a disposizione dell’A.G. competente per il successivo rito per direttissima.