Operazione ad alto impatto: 162 persone controllate e 7 stranieri in Questura

Maxi blitz interforze: emesse espulsioni e denunce per immigrazione clandestina e inottemperanza agli ordini.

Venezia – La polizia di Stato ha condotto un’importante operazione ad alto impatto nelle zone più sensibili del territorio mestrino.

L’attività ha coinvolto oltre 25 agenti della polizia di Stato, dedicati alle sole zone di Via Piave e dintorni, oltre a personale della polizia locale e dell’esercito Italiano, consentendo di dare visibilità a garanzia della sicurezza dell’area, oltre a conseguire risultati rilevanti soprattutto in relazione al contrasto dell’immigrazione clandestina.

Infatti, sono stati controllati 66 stranieri, dei quali 7 sono stati accompagnati in Questura per ulteriori accertamenti. Dall’identificazione è emerso che 2 di loro sono risultati irregolari sul territorio nazionale e per questo sono stati espulsi tramite gli accertamenti condotti dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Venezia. Altri 3 sono stati denunciati per violazione dell’ordine di allontanamento disposto dal Questore. Per 5 di loro personale della Divisione Anticrimine sta svolgendo l’istruttoria necessaria all’emanazione di misure di prevenzione personali da parte del Questore Antonio Sbordone.

L’alto impatto ha altresì portato al raggiungimento dei fondamentali obiettivi di prevenzione: sono stati controllati 162 soggetti, 3 esercizi pubblici e 11 veicoli. 2 persone sono state denunciate per rifiuto di fornire le proprie generalità.

Il Questore Sbordone ha manifestato il suo apprezzamento per l’esito dell’operazione, affermando che “si tratta di un’attività che si inserisce nel più ampio contesto di rafforzamento del controllo del territorio. Dobbiamo garantire la sicurezza soprattutto nelle aree più complesse e per farlo sono necessarie attività di repressione e contrasto all’immigrazione irregolare, ma anche di prevenzione e comprensione delle dinamiche profonde, attraverso le identificazioni e l’azione amministrativa di controllo dei pubblici esercizi. Resta imprescindibile, in questa prospettiva, il controllo del territorio da parte degli operatori della polizia di Stato”.